La Asl rifà 2 gare d’appalto e risparmia otto milioni

Acquisto di materiali ortopedici e per il laboratorio analisi del San Salvatore Gli importi dei bandi rimodulati secondo le indicazioni fornite da un advisor
L’AQUILA. La Asl dell’Aquila ha rimodulato due gare di appalto per l’acquisto di materiali ortopedici e per il laboratorio analisi dell’ospedale San Salvatore. L’operazione porterà a un risparmio che si aggira intorno agli otto milioni di euro. Sono stati, infatti, ritoccati al ribasso gli importi a base d’asta, secondo le indicazioni fornite da un advisor, a cui l'azienda sanitaria si è rivolta per calcolare la congruità delle somme previste nell’appalto. I bandi, che erano già stati pubblicati sul sito della Asl Avezzano-Sulmona- L’Aquila, sono stati ritirati.
«A giorni», conferma il manager della Asl, Giancarlo Silveri, «provvederemo a una seconda pubblicazione dei capitolati di gara, che erano stati preparati dopo un’indagine di mercato sui prezzi medi delle apparecchiature richieste: placche, piastre e chiodi ortopedici, per il primo appalto, apparecchiature e agenti chimici destinati al laboratorio analisi, per il secondo».
A conti fatti, e dopo la supervisione di uno studio tecnico esterno, la Asl ha deciso di rimodulare le due gare: un ritocco al ribasso di notevole entità, visto che si parla di qualcosa come 8 milioni di euro che l’azienda sanitaria sborserà in meno. «La scelta di rivolgersi a un advisor per la consulenza sugli appalti è stata vista positivamente anche dalla Regione, in un momento in cui la sanità è sotto la lente di ingrandimento per i costi che assorbe», spiega Silveri, «abbiamo avuto una serie di indicazioni di mercato, che ci hanno indotto a ritirare i due bandi di gara, nonostante fossero già stati pubblicati, e a rimodularli con un prezzo a base d’asta di gran lunga inferiore. Il metodo adottato dalla Asl , molto apprezzato dall’assessore alla sanità che intende trasferirlo anche ad altre Asl, va nella direzione del miglioramento dei servizi e delle prestazioni sanitarie, senza intaccare la qualità dei materiali utilizzati, ma con un occhio attento alle esigenze di bilancio, da cui ormai non si può prescindere.
«La nuova procedura è stata una scelta dell’azienda, non ci è stata imposta dalla Regione”, precisa Silveri, «le società operanti nel settore medicale e delle apparecchiature, che risponderanno all’appalto, dovranno attenersi ai nuovi prezzi indicati».
Monica Pelliccione
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