La Asl spende troppo La Corte dei conti bacchetta l’azienda

11 Giugno 2016

L’AQUILA. Sfiora i 40 milioni di euro il contenzioso che la Asl aveva in essere, alla fine del 2014, per prestazioni erogate dagli operatori privati accreditati. Lo rileva la sezione regionale di...

L’AQUILA. Sfiora i 40 milioni di euro il contenzioso che la Asl aveva in essere, alla fine del 2014, per prestazioni erogate dagli operatori privati accreditati. Lo rileva la sezione regionale di controllo della Corte dei conti, che ha esaminato la gestione contabile dell'Azienda sanitaria locale rilevando diverse criticità. A chiedere chiarimenti, circa l’andamento delle spese della Asl Avezzano - L’Aquila - Sulmona, era stata la Regione Abruzzo. Oltre al contenzioso con le cliniche private, la Corte dei conti ha segnalato il mancato rispetto del limite fissato dalle norme per quanto riguarda le spese per il personale, che incide per il 29,6%, e che nel 2014 è stato pari a quasi 173 milioni.Da segnalare anche la spesa di 3,6 milioni per consulenze, collaborazioni interinali e altre prestazioni di lavoro non sanitarie, per le quali rispetto al 2013 si è registrato un aumento del 3,3%.

Complessivamente, i costi della produzione, pari a 639 milioni, sono risultati superiori di quasi 8 milioni rispetto alle previsioni. In materia di assistenza farmaceutica i magistrati contabili hanno invece sottolineato «il mancato raggiungimento degli obiettivi attribuiti all'azienda, da parte della Regione Abruzzo, per quanto riguarda l’inadeguatezza delle misure di controllo dell'appropriatezza prescrittiva in ambito ospedaliero e in ambito territoriale; la mancata indicazione delle passività potenziali possibili; la possibilità di subire, con riferimento ai rischi per i quali è stato costituito un fondo, perdite addizionali rispetto agli ammontari stanziati». Sono aumentati i costi per i prodotti farmaceutici ed emoderivati (dai 43 milioni del 2013 ai 47 del 2014), ma sono diminuiti quelli per l’acquisto di prodotti alimentari, materiale di guardaroba e supporti informatici e cancelleria. A far salire l’asticella della spesa, secondo la relazione rimessa dai revisori contabili della Asl, l’introduzione di nuovi farmaci ad alto costo per l’assistenza ospedaliera e territoriale ai malati di epatite C. Un discorso a parte è stato riservato alle attività svolte in regime di intramoenia. « I sistemi contabili dell’ente - hanno evidenziato i magistrati - non permettono di individuare i costi imputabili all’attività intramoenia», e che «non esiste una contabilità separata per la medesima».

Le prestazioni erogate nell’ambito di questo regime nel 2014, si legge nella relazione, hanno registrato una diminuzione del 32,5%, passando da quasi 3,8 a poco più di 2,5 milioni. La sezione di controllo, nonostante «la sussistenza di criticità nella gestione economica e nella situazione patrimoniale», ha approvato la relazione sulla gestione economica e sulla situazione patrimoniale al 31 dicembre del 2014, invitando tuttavia i vertici della Asl Avezzano Sulmona L'Aquila «a correggere le criticità emerse».©RIPRODUZIONE RISERVATA