La Banca degli occhi ha 20 anni Genitti: servono più donazioni

29 Aprile 2023

L’AQUILA. «La Banca degli occhi dell’Aquila rappresenta un’eccellenza e un nodo fondamentale della rete nazionale, per la modalità organizzativa nel fare i trapianti». Nelle parole del presidente...

L’AQUILA. «La Banca degli occhi dell’Aquila rappresenta un’eccellenza e un nodo fondamentale della rete nazionale, per la modalità organizzativa nel fare i trapianti». Nelle parole del presidente nazionale della società Banca degli occhi, Diego Ponzin, a capo di una rete che effettua duemila interventi chirurgici all'anno e circa diecimila prestazioni, la riconoscenza e l’attestato di stima nei confronti della Banca degli occhi dell’Aquila, centro di riferimento regionale per Abruzzo e Molise, diretta da Germano Genitti, primario del reparto di Oculistica dell’ospedale San Salvatore, che ha oggi celebrato i 20 anni di attività, con un convegno di portata nazionale nella sala conferenze della Dimora del Baco, nel capoluogo abruzzese. «Non ci siamo fermati nemmeno con il terremoto del 2009 e durante l’emergenza covid, né davanti alle limitazioni e insufficienti risposte da parte del sistema sanitario nazionale. Abbiamo speso tante energie per favorire l’incremento delle donazioni», ha detto il direttore Genitti. «Decisivo fu il finanziamento ottenuto nel 1999 grazie alla sensibilità del presidente della Regione Del Colle, medico di professione. Sono ancora oggi molto orgoglioso di aver contribuito a farne buon uso, arrivando a stretto giro a circa 150 trapianti l'anno, per l'epoca un risultato davvero notevole e all'avanguardia. Prioritaria fu ovviamente anche l'azione volta a favorire le donazioni. Riempimmo la città di manifesti, misi a disposizione anche il mio pulmino, in comodato d’uso gratuito», ricorda il fondatore Angelo Balestrazzi . Il direttore generale della Asl 1 Ferdinando Romano punta sull’Università: «Quello che senz'altro funziona è il rapporto con l'università. Il punto di partenza di una Asl che ospita e integra una accademia, è quello della formazione e della specializzazione».