La “banda del tombino” catturata in pizzeria

In cella due giovani dopo il tentato furto in un locale di via Amiternum I carabinieri hanno sequestrato un passamontagna, un coltello e due torce
L’AQUILA. A distanza di un solo giorno dagli arresti per furto nel condominio dell’Ater, ce ne sono stati altri due da parte dei carabinieri: medesima la via, ma a cambiare è l’obiettivo, il bar-pizzeria “Peste e corna” di via Amiternum. Erano ormai diversi i colpi ai danni di esercizi commerciali della zona, utilizzando un tombino come “ariete” per sfondare vetrate e porte d’ingresso di bar e tabacchi. Nelle primissime ore di ieri mattina sono stati arrestati per furto aggravato, resistenza a pubblico ufficiale e detenzione illegale di arma bianca due romeni: C.C., 21 anni, residente all’Aquila e G.C. (30) residente a Lucoli, dopo che avevano tentato di svaligiare il bar-pizzeria di via Amiternum. Due notti fa i romeni sono stati sottoposti dai militari della pattuglia Radiomobile a controllo. Erano a bordo di un’Alfa 156 di proprietà del più grande dei due. Dopo circa mezz’ora è giunta la segnalazione alla centrale operativa di un furto al bar/pizzeria “Peste e Corna”; gli stessi carabinieri, ultimato il precedente intervento, si sono portati in zona notando l’Alfa 156 nei pressi dell’esercizio commerciale, il cui conducente, alla loro vista, si è allontanato. L’auto, condotta da G.C., è stata raggiunta, e uno dei militari ha bloccato il ladro. L’altro carabiniere ha raggiunto il bar sorprendendo il complice, ancora intento a prendere il denaro dal registratore di cassa. Meno agevole la sua cattura: questi, una volta bloccato dopo una fuga nel retro del locale, ha opposto una forte resistenza prima di venire definitivamente fermato. Nelle tasche è stata trovata la somma di 150 euro, corrispondente all’ammontare del denaro preso dalla cassa e restituito al titolare. A dare manforte ai militari è giunto anche personale delle stazioni di Tornimparte e Paganica. All’interno dell’auto veniva rinvenuto un vero e proprio kit per i furti: un passamontagna, due torce tascabili, una tenaglia, un giravite, nonché un coltello a serramanico, il tutto sottoposto a sequestro unitamente all’autovettura.
Il successivo sopralluogo ha permesso di accertare come il cittadino romeno si fosse introdotto all’interno del locale attraverso lo sfondamento della porta a vetro, effettuato utilizzando un tombino in ghisa preso sulla strada a pochi metri dal bar. Ingenti i danni al locale. I militari del Radiomobile, condotti dal maresciallo Domenico Scarfagna e coordinati dal tenente Maximiliano Papale, stanno svolgendo indagini per verificare l’eventuale responsabilità degli arrestati in ordine ad altri fatti dello stesso tipo. I fermi sono stati convalidati e i due restano in cella.(g.g.)
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