La bandiera neroverde per l’ultimo viaggio del rugbista Salvatore

1 Agosto 2021

Familiari ed ex compagni di squadra al funerale del 90enne Gli amici: conservava gelosamente la spilla degli esordi

L’AQUILA. Una bandiera neroverde ha accompagnato nel suo ultimo viaggio Giacinto Salvatore, uno degli antesignani del rugby all’Aquila, morto giovedì scorso all’età di 90 anni. Parenti, amici ed ex compagni di squadra lo hanno accompagnato nella chiesa di Santa Rita a via Strinella nel suo ultimo viaggio con il feretro avvolto in una bandiera neroverde. Eppure, come ricordano gli amici, Giacinto Salvatore aveva ancora e conservava gelosamente la spilla rossoblù della Polisportiva L’Aquila rugby degli esordi. Quando, dopo i primi tempi con le magliette bianconere che si era procurato Tommaso Fattori, i giocatori aquilani iniziarono a indossare la maglietta rossa senza collo, con i cordini e gli spalloni blu. Lo stesso Salvatore si era mostrato un po’ restio al cambio di colori dell’Aquila rugby, voluta dal presidente dell’epoca, Vincenzo Camerini. E c’è anche chi lo ricorda roccioso, impossibile da spostare quando, nelle touche, le rimesse laterali di una volta, quando i giocatori di una squadra dovevano fare spazio per permettere al proprio saltatore senza troppi disturbi per arrivare a prendere la palla, e Giacinto Salvatore era un ostacolo insuperabile.
Giacinto Salvatore, nel 1950, aveva conquistato il titolo di Campione d’Italia con la selezione giovanile guidata da Tommaso Fattori. Ha giocato con Ettore Pietrosanti, presidente dell’ultimo, indimenticabile scudetto neroverde nel 1994, con la finale vinta a Padova contro il Milan delle stelle voluto da Silvio Berlusconi. Con la maglia prima rossoblù e poi neroverde della polisportiva ha collezionato 156 presenze. Premiato con l’Ovale d’oro dalla Fir, Federazione italiana rugby, Giacinto Salvatore è stato giocatore e capitano della Polisportiva L’Aquila Rugby dal 1946 al 1965 e presidente del Comitato regionale abruzzese dal 1966 fino al 1998. Lascia la moglie Marcella Longhi e i figli Luigi e Daniela. (r.p.)
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