La Bcc Gran Sasso schiera 2.400 soci e punta in alto

Sabato apre la sede distaccata nel centro storico della città Il presidente Sottanelli: «Siamo noi la vera banca locale»
L’AQUILA. Eccola, la nuova Banca del Gran Sasso d’Italia. Sabato, alle 11.30, in via Persichetti, sarà inaugurata la nuova sede distaccata: il coronamento di un percorso laborioso, che vede unite L’Aquila e Teramo per dare al territorio «una vera banca locale».
«Scriveremo una nuova pagina di storia per la comunità aquilana, restituendo alla città una banca del territorio che tutti gli aquilani, mi auguro, sentiranno propria in breve tempo». Queste le parole del presidente della Bcc Gran Sasso, Giulio Cesare Sottanelli, che taglierà il nastro insieme ai consiglieri di amministrazione, espressione della compagine aquilana, Stefano Cipriani e Giammarco Berardi, al presidente del Comitato promotore della banca dell’Aquila, Americo Di Benedetto, e a Giorgio Fracalossi, presidente della Cassa Centrale Banca, il gruppo bancario a cui Bcc Gran Sasso ha scelto di aderire, nell'ambito della riforma del credito cooperativo.
Con 2.381 soci, tre filiali, di cui una all'Aquila, fondi propri pari a 5 milioni 565mila euro, Cet 1:27,68, Total Capital Ratio 32,33, impieghi per 21 milioni 250mila euro, una raccolta diretta di 30 milioni 168mila euro e indiretta pari a 23 milioni 400mila euro, la Bcc Gran Sasso guarda soprattutto alle famiglie, ai piccoli imprenditori e ai professionisti.
«Tutto questo», dice Sottanelli, «è stato possibile grazie al Comitato promotore della costituenda banca dell’Aquila, nato nel 2011, con la prima presidenza affidata all’avvocato Roberto Madama e, poi, ad Americo Di Benedetto. Entrambi hanno avuto un ruolo determinante nella costruzione della nuova Banca di credito cooperativo del Gran Sasso; hanno intuito che la città era rimasta senza una banca del territorio. Spendendo risorse, energie e passione, hanno reso possibile il traguardo che taglieremo sabato».
Con il percorso iniziato ufficialmente il 20 maggio dello scorso anno, la Bcc Gran Sasso propone un approccio diretto con la realtà locale. «L’apertura della sede distaccata all’Aquila», evidenzia il presidente Sottanelli, «rappresenta il primo passo di un lungo cammino che contribuirà alla crescita e alla rinascita di questa città, nei prossimi anni. Bcc Gran Sasso, lo dice anche il nome, unisce due territori che hanno tantissime peculiarità in comune, che negli ultimi tempi si sono affinate grazie a una serie di sinergie». E se l’identità della Bcc Gran Sasso è proprio «nell’avere direzione, testa e cuore in Abruzzo», senza ingerenze esterne, l’obiettivo è quello di «essere al servizio delle famiglie, dei piccoli imprenditori, commercianti e professionisti».
«Affiancare gli aquilani», conclude Sottanelli, «nel percorso di rinascita e crescita del tessuto sociale». Un risultato, l’apertura di una nuova banca in città, come sottolineato dallo stesso presidente, «che non è affatto scontato in un momento di forte crisi economica».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

