La benedizione via Skype di Papa Francesco

L’incontro, a dicembre del 2014, della mamma con il Pontefice preceduto da una lettera ricca di affetto
ROCCARASO. Per la piccola Iaia c’era stata a dicembre del 2014 anche una benedizione “virtuale” impartita da Papa Francesco che aveva ricevuto la mamma della bambina.
L’occasione dell’incontro era stata resa possibile grazie a Tv 2000, la televisione della Conferenza episcopale italiana. La madre della bambina era stata ospite in uno studio televisivo dove aveva lanciato un appello con l’obiettivo di proseguire la raccolta fondi. Quindi aveva potuto partecipare all’udienza nella Sala Nervi e monsignor Nunzio Galantino e don Domenico Pompili dopo la cerimonia l’avevano accompagnata davanti al Papa che aveva benedetto la bambina tramite Skype.
Una benedizione che aveva rappresentato un dono speciale. L'incontro era stato possibile dopo una lettera inviata al Papa dalla mamma di Iaia. Una lettera per chiedere la benedizione della piccola via Skype, visto che i medici non erano stati favorevoli a un viaggio a Roma. Papa Bergoglio aveva accettato, rispondendo con una lettera ricca di affetto. In quella occasione la mamma di Iaia, attraverso le colonne del Centro, aveva voluto ringraziare il Papa e chi l’aveva aiutata a raggiungerlo, ma anche tutti coloro che la stavano accompagnando nel difficoltoso percorso. Soprattutto l’Abruzzo da dove stavano arrivando contributi, insieme a quelli provenienti dall’Italia e dall’estero.
L’anno prima, inoltre, in occasione del compleanno della bimba, il Pontefice le aveva fatto recapitare un messaggio di auguri.
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