La biblioteca comunale riapre dopo 22 anni

5 Aprile 2023

Sarà pronta a settembre nella nuova sede di via Treves. Potranno essere recuperati ventimila libri

AVEZZANO. La città di Avezzano avrà di nuovo la sua biblioteca comunale. A rompere un silenzio che durava da ventidue anni è l’annuncio a sorpresa dell’amministrazione comunale: i preziosi volumi ospitati in via D’Annunzio (angono via Fontana) saranno trasferiti nella struttura comunale di via Treves, nei locali che ospitavano gli uffici del Catasto. La riapertura è fissata a settembre mentre a breve partiranno i lavori per l’adeguamento della nuova sede, oltre al trasferimento degli oltre ventimila testi rimasti nella vecchia struttura.
il via libera
Il via libera all’operazione di recupero della biblioteca comunale è arrivato dopo un incontro tra gli amministratori e i dirigenti dei settori comunali Lavori pubblici e Cultura e Giuseppina Rigatuso, sovrintendente agli archivi e alle biblioteche per la Regione Abruzzo, insieme alle archiviste Alessandra Mancinelli e Maria Rita Rantucci. Lo scorso 28 marzo, inoltre, si è svolto l’ultimo sopralluogo nella sede di via Treves, che ha ottenuto l’ok ad ospitare il servizio di prestito libri.
«Vogliamo che la biblioteca comunale torni a essere uno spazio aperto per la comunità e un luogo costante di identità e radici», spiega il sindaco Gianni Di Pangrazio. «In questo modo», aggiunge il primo cittadino, «soprattutto i nostri ragazzi torneranno ad avere una palestra di relazioni sociali diversa dal mondo virtuale dei social».
Con le porte riaperte della biblioteca comunale, si spalancheranno anche prospettive di formazione e tirocini per i giovani.
volumi rari
Dal 2001, quando la sede di via D’Annunzio (all’interno del palazzaccio) è rimasta chiusa causa inagibilità, si sono susseguite diverse polemiche riguardo l’assenza della biblioteca comunale. Quella di Avezzano ospita oltre 20mila volumi, tra cui molti di assoluto prestigio storico e culturale, come le opere che raccontano la storia della Marsica, un’intera collezione donata dallo scrittore Vittoriano Esposito e manuali provenienti dal Centro studi marsicani Ugo Maria Palanza (Csm) e dal Centro studi ricerche comunale. In più, sono presenti all’interno anche riviste e album dell’Abruzzo praticamente introvabili. La biblioteca è stata fondata nei primi anni del secolo scorso ed è intitolata al pedagogo Roberto Ardigò, noto per aver rinnovato la scienza della formazione dando dignità ai metodi dell’esperienza e dell’intuizione. Nel corso degli anni erano avanzate diverse proposte per la riapertura: si parlò di spostare i testi nell’ex mattatoio, nella struttura in cui ora sorge l’Aia dei musei, di trasferirli nello stabile del nuovo municipio, opera che non ha mai visto la luce, e di sistemarli all’interno dell’ex scuola Montessori. Tentativi andati a vuoto fino ad oggi. In città è presente un’altra biblioteca nella struttura regionale che ospita l’Agenzia regionale di promozione culturale, comprensivo anche di aula studio e auditorium.
la storia
Nella storia della biblioteca comunale si sono alternate fasi contrastanti. Prima del terremoto del 1915, gli avezzanesi avevano l’opportunità di poter scegliere tra diversi luoghi della cultura e della formazione, come la biblioteca comunale, la biblioteca della Scuola Normale, quella del Ginnasio e vari siti culturali privati. Il terremoto provocò la distruzione di tutte le biblioteche e di gran parte dei volumi.