La biblioteca deve chiudere Prestiti di libri solo online

7 Novembre 2020

SULMONA. Il Covid chiude ancora una volta la biblioteca dell’Agenzia di promozione culturale, ospitata nella sede dell’Inps. Saranno pertanto sospesi i servizi di prestito, riconsegna e...

SULMONA. Il Covid chiude ancora una volta la biblioteca dell’Agenzia di promozione culturale, ospitata nella sede dell’Inps. Saranno pertanto sospesi i servizi di prestito, riconsegna e consultazioni in sede dei libri. Per non chiudere definitivamente, però, la dirigenza dell’Apc garantirà una serie di servizi online gratuiti, tra cui il prestito di e-book (previa iscrizione alla Biblioteca digitale Mlol-Media library on line), l’assistenza su consigli bibliografici per lo studio, le ricerche e le tesi di laurea; le scansioni digitali di testi per lo studio disponibili in sede (con massimo 10 pagine a volume) e invio per mail. Tutto ciò potrà essere prenotato telefonando ai numeri 0864-700989/982-985-986. Intanto, la sede storica dell’Agenzia di promozione culturale di piazza Venezuela resta chiusa da maggio 2017, dopo delle verifiche sismiche fatte a sorpresa dalla Regione. La parte che avrebbe riportato maggiori problemi di tenuta statica secondo le verifiche avviate dalla Regione è quella dell’anfiteatro, sede di conferenze, convegni e lezioni varie. La biblioteca coi suoi 35mila volumi e le 150 persone che la frequentano ogni giorno hanno trovato spazi meno ampi e in via provvisoria da più di tre anni ormai nella sede Inps di via Sardi. La struttura è stata inaugurata nel 1984 e progettata negli anni ‘70 dall’architetto Paolo Portoghesi, lo stesso che si occupò negli stessi anni anche di quelle di Avezzano e Vasto, che sono regolarmente aperte. Nel frattempo, sembra finito nel dimenticatoio il progetto, annunciato dall’ex assessore regionale Mauro Febbo, della vendita dell’immobile dell’ex sede della formazione professionale di viale Mazzini, i cui proventi sono vincolati alla ristrutturazione di palazzo Portoghesi. (f.p.)