La biblioteca trova casa nella sede Inps

I locali di via Sardi scelti come soluzione temporanea. Il sindaco Casini: ma ora bisognerà sistemare l’edificio chiuso
SULMONA. Riaprirà nei locali dell’Inps di via Sardi la biblioteca dell’Agenzia di promozione culturale, chiusa giovedì della scorsa settimana dalla Regione per problemi strutturali. È il sindaco Annamaria Casini ad annunciare la ripresa delle funzioni e dei servizi della struttura con annesso trasloco nella sede sulmonese dell’Istituto di previdenza sociale.
«Se le cose si vogliono fare si fa il possibile per farle», interviene il sindaco, «in meno di una settimana siamo riusciti a trovare un locale alternativo, dove saranno spostati alcuni servizi dell’Agenzia di promozione culturale. La sede dell’Inps di via Sardi ha per fortuna un piano non completamente utilizzato che potrà essere sfruttato per questo scopo». Intanto, studenti e professionisti, restano in attesa di un posto dove andare a studiare o a fare ricerche. La biblioteca, coi suoi 35mila volumi, accoglieva circa 150 utenti al giorno. Tornerà quindi ad essere fruibile a breve una parte dei servizi dell’Agenzia di promozione culturale chiusa senza preavviso dalla Regione dopo alcune verifiche statiche. Controlli che avrebbero rilevato un indice di vulnerabilità sismica pari allo 0,26 per cento. La parte che avrebbe riportato maggiori problemi di tenuta statica, secondo le verifiche eseguite dalla Regione, è quella dell’anfiteatro, sede di conferenze, convegni e lezioni varie. La struttura è stata inaugurata nel 1984 e progettata negli anni ’70 dall’architetto Paolo Portoghesi, lo stesso che si occupò negli stessi anni anche di quelle di Avezzano e Vasto, che sono regolarmente aperte. «Ringrazio il presidente della Regione Luciano D’Alfonso e l’assessore Andrea Gerosolimo per la rapidità di azione al fine di reperire il più velocemente possibile sedi nel centro abitato che possano ospitare la biblioteca e il personale dell’Apc, così da non interrompere il servizio e le tante attività, nel periodo in cui il palazzo sarà interessato da interventi di consolidamento», aggiunge la Casini. «Tra le diverse ipotesi ponderate, quella più accreditata è la sede dell’Inps di via Sardi cosa che è emersa dopo vari sopralluoghi. Noi non abbasseremo la guardia, anzi vigileremo sulla situazione affinché l’edificio dell’Apc possa tornare totalmente fruibile nel più breve tempo possibile. Non possiamo permetterci altre chiusure di questo tipo».
Nei giorni scorsi erano stati gli iscritti del movimento “Sulmona bene in Comune”, che è rappresentato dal consigliere di minoranza Maurizio Balassone, a sollecitare la giunta a trovare una soluzione tempestiva per l’Agenzia di promozione culturale.
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