La Bolla di Celestino nel Giubileo

15 Aprile 2015

La proposta dell’ex sindaco Tempesta: L’Aquila va inserita nel grande disegno di papa Francesco

L’AQUILA. Inserire l’indulgenza di papa Celestino, la cui culla è rappresentata dalla basilica di Collemaggio, nel Giubileo straordinario indetto da papa Francesco dall’8 dicembre prossimo al 20 novembre 2016. È la proposta dell’ex primo cittadino, Biagio Tempesta, che ha inviato una lettera al sindaco Massimo Cialente e all’arcivescovo,monsignor Giuseppe Petrocchi. «Papa Francesco, in un documento che uscirà ad ottobre, parlerà del ritorno all’essenziale, dell’annuncio gioioso del perdono, della misericordia come architrave che sorregge la chiesa», afferma Tempesta, «il Giubileo, quindi, evidenzierà l’elemento più tradizionale, quello dell’indulgenza, prassi che ha avuto grande risalto nella storia del papato. E allora perché non inserire l’indulgenza di papa Celestino, attraverso la Porta Santa di Collemaggio, nel prossimo Giubileo?».

L’ex sindaco sollecita un intervento di Cialente e dell’arcivescovo Petrocchi in tal senso. «Perché non ricordare la Perdonanza come identità della città dell’Aquila dal momento che la Bolla, dono di un grande Papa, sancisce uno dei concetti più alti della cristianità, ovvero il perdono?». Tempesta invita Cialente e Petrocchi «ad adoperarsi per inserire il percorso aquilano nel grande disegno di papa Bergoglio». Tempesta avanza anche una proposta: lasciare aperta la Porta Santa di Collemaggio dalla prossima Perdonanza celestiniana fino alla fine del Giubileo, a novembre 2016.

«Un progetto su cui lavorare», è l'invito dell’ex sindaco, «per rilanciare l'immagine della città e avviare un percorso religioso e turistico virtuoso, che potrebbe accostare L’Aquila e la Perdonanza di Celestino al grande Giubileo straordinario indetto da papa Francesco».

Monica Pelliccione

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