La bonifica dai romani al principe Torlonia
Il prosciugamento del lago del Fucino scatta ufficialmente il 26 aprile 1852, con l’approvazione del decreto regio per la concessione dello spurgo e della restaurazione del canale claudiano a una...
Il prosciugamento del lago del Fucino scatta ufficialmente il 26 aprile 1852, con l’approvazione del decreto regio per la concessione dello spurgo e della restaurazione del canale claudiano a una società anonima napoletana, con a capo il principe Alessandro Torlonia ma anche l'ingegnere svizzero Frantz Mayor de Montricher e l'agente francese Léon De Rotrou. I lavori per il prosciugamento iniziarono il 15 febbraio 1854 e terminarono il primo ottobre 1878. Il primo a tentare l’impresa fu Cesare, che però venne ucciso prima che adempisse al suo proposito. Poi fu la volta di Claudio tra il 41 e il 52 d.C. Quello del Fucino era - per estensione - il terzo lago più grande in Italia dopo il Garda e il Maggiore. A causa dell'assenza di emissari provocava inondazioni o secche malsane.

