La Brigata Maiella avrà il monumento a Pratola

5 Dicembre 2021

Sì della giunta alla realizzazione dell’opera che sarà collocata alla villa comunale E il sindaco Di Nino manda l’invito per la cerimonia d’inaugurazione a Mattarella

PRATOLA PELIGNA. Pratola avrà un monumento alla Villa comunale dedicato alla Brigata Maiella.
La memoria va consolidata e condivisa, ragione per la quale l’amministrazione comunale di Pratola Peligna, accogliendo la richiesta dell’associazione nazionale ex combattenti “Gruppo patrioti della Maiella” ha approvato una delibera con la quale ha dato il via all’iter per la realizzazione del monumento che dovrebbe essere completato entro la prossima primavera.
Il sindaco di Pratola, Antonella Di Nino, prendendo parte alla presentazione del libro sulla Brigata Maiella, scritto dallo storico e giornalista, Marco Patricelli, lo ha annunciato ufficialmente sottolineando il valore straordinario dei tanti cittadini pratolani che combatterono per la Brigata Maiella durante i giorni difficili e drammatici della Seconda guerra mondiale.
«Abbiamo approvato la delibera per la realizzazione di un monumento da intitolare ai pratolani della Brigata Maiella», ha precisato il sindaco Di Nino, «accogliendo la richiesta dell’associazione nazionale ex combattenti “Gruppo patrioti della Maiella”, per consolidare la memoria condivisa e il ricordo di chi ha sacrificato la propria vita per le libertà negate dal fascismo». Durante l'incontro è stata evidenziata l’importanza della ricerca e del volume di Patricelli sia dal sindaco di Sulmona, Gianfranco Di Piero, sia dal senatore Luciano D’Alfonso e dagli altri intervenuti.
«Il monumento sarà costruito all’interno della Villa comunale, già intitolata ai combattenti pratolani della Brigata Maiella», ha affermato il primo cittadino di Pratola, «e contiamo di inaugurarlo nella prossima primavera. Nelle scorse settimane abbiamo inviato una lettera al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, per avere l’onore di averlo a Pratola Peligna proprio in quell’occasione, considerata la sensibilità sul tema mostrata dal capo dello Stato già nella visita di alcuni anni fa a Casoli in occasione del 73esimo anniversario della Liberazione. Dalla sua segreteria», ha aggiunto Di Nino, «ci è giunta una grande testimonianza di affetto e attenzione, che ci ha già reso orgogliosi e felici, pur nella consapevolezza degli impegni e delle scadenze elettorali importanti che riguarderanno proprio la più alta carica dello Stato».
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