La Burgo: riapriamo parte della cartiera

Intesa durante il vertice al Ministero: oggi l’azienda comunica le modalità. Tra i dipendenti restano molti dubbi
AVEZZANO. Riaprirà un reparto della cartiera di Avezzano, quello dell’allestimento. È quanto deciso nell’incontro di ieri pomeriggio al ministero dello Sviluppo economico a Roma. Per l’azienda ha partecipato anche l’amministratore delegato, Paolo Mattei. Nello stesso pomeriggio era prevista anche la discussione per le acciaierie di Terni e così la questura di Roma ha autorizzato solo l’arrivo di un pullman, quello dei rappresentanti delle istituzioni locali. Qualche lavoratore ha deciso di andare a Roma con la propria auto. Gli altri bus con gli operai sono stati bloccati nella Marsica. Durante la seduta, il vicepresidente della Regione, Giovanni Lolli, è stato chiamato, insieme all’amministratore delegato Mattei, nell’ufficio del ministro Federica Guidi. Il ministro ha sollecitato l’ad di Burgo a riaprire lo stabilimento di Avezzano. Per ora l’impegno è quello di riavviare l’allestimento, per tagliare e smaltire tutta la carta ancora presente nei magazzini. Un passo avanti che solleva però dubbi. «Una scelta che non dà garanzie ai lavoratori» commenta Antonio Fiasca (Fistel-Cisl) «il timore delle maestranze è quello che la proprietà voglia solo svuotare quanto più possibile lo stabilimento». Nei tempi d’oro della fabbrica di Avezzano, all’allestimento erano impiegate 176 persone. Una settantina prima della chiusura decisa ad agosto. «Alla domanda che fine abbia fatto la produzione di carta naturale» va avanti Fiasca «Mattei non ha però risposto. Domani alle 10 (oggi per chi legge, ndc) abbiamo indetto un’assemblea con i lavoratori. Alle 14, invece, il direttore del personale di Avezzano, Paolo Simonato, e Carlo Cavaterra faranno il punto su quanto materiale c’è nei magazzini, quante persone saranno impiegate per lavorarlo e quanto tempo sarà necessario per tutta l’operazione».
Momentaneamente le persone che riprenderanno a lavorare usciranno dalla cassa integrazione. L’amministratore delegato Mattei ha assicurato che ci sono tre potenziali investitori, interessati ad Avezzano: due internazionali, uno nazionale. Sui nomi massimo riserbo, però, per non turbare la trattativa, che si preannuncia lunga. «Un incontro difficile» il commento del presidente del consiglio comunale di Avezzano, Domenico Di Berardino, «ma dobbiamo salvaguardare il sito produttivo».
«La riapertura dello stabilimento, anche se circoscritta, rappresenterebbe un segnale enorme di speranza» è il pensiero del presidente della Provincia, Antonio Del Corvo «volto a una soluzione per tutti i lavoratori». Ieri mattina, davanti ai cancelli della Burgo, il vescovo dei Marsi, monsignor Pietro Santoro, ha celebrato una messa e ha pregato affinché agli operai «fosse restituita la dignità che si ha con il lavoro». Un prossimo incontro a Roma dovrebbe esserci ai primi di novembre.
Magda Tirabassi
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