La carica degli esordienti

Sono 16 i candidati che siederebbero per la prima volta in consiglio comunale
L’AQUILA. Potrebbero essere 16 in tutto i volti nuovi nel consiglio comunale dell’Aquila, dopo il ballottaggio di domenica per le elezioni amministrative.
Oltre ai due candidati sindaci, Americo Di Benedetto per il centrosinistra e Pierluigi Biondi per il centrodestra, ci sono molti giovani alla prima esperienza, ma anche qualche meno giovane che potrebbe fare l’esordio occupando uno dei seggi consiliari.
Persone che hanno esperienza amministrativa e altre che non ne hanno, ma piene di buona volontà, in entrambi gli schieramenti.
Se dovesse essere eletto sindaco Americo Di Benedetto, i volti nuovi sarebbero 7 nella sua coalizione e 4 nello schieramento dell’opposizione (più 5 di altre liste). In caso di vittoria di Pierluigi Biondi, invece, gli esordienti sarebbero 15, di cui 5 nella sua coalizione e 5 nell’opposizione (più 5 di altre liste).
DI BENEDETTO SINDACO.
Se domenica sarà eletto sindaco Di Benedetto e vincerà quindi il centrosinistra, sui banchi della maggioranza (20 consiglieri in tutto) siederebbero per la prima volta Stefano Albano, giovane segretario comunale del Pd; Fabrizio D’Alessandro (Pd, attuale presidente della Provincia), Paolo Romano (Il Passo Possibile, il primo esordiente più votato, con 543 preferenze), Elia Serpetti (Il Passo Possibile, presidente Usi civici Arischia); Fabrizio Ciccarelli (Il Passo Possibile), Emma Buccini (Il Passo Possibile), Elisabetta Vicini (Democratici e Socialisti).
Per l’opposizione (12 consiglieri in tutto) gli esordienti sarebbero Daniele D’Angelo “Parkkeller”, Roberto Santangelo (L’Aquila Futura), Carla Cimoroni (Coalizione Sociale L’Aquila Chiama) e Fabrizio Righetti (Movimento 5 Stelle).
BIONDI SINDACO. In caso domenica dovesse essere eletto sindaco Pierluigi Biondi, in consiglio comunale farebbero l’esordio Sabrina Di Cosimo, Maria Luisa Ianni e Elisabetta De Blasis, tutte e tre di Forza Italia; Ersilia Lancia (Fratelli d’Italia); Leonardo Scimia (Benvenuto Presente), per la maggioranza; Stefano Albano (Pd), Paolo Romano e Fabrizio Ciccarelli (Il passo Possibile), Elisabetta vicini (Democratici e socialisti; Carla Cimoroni (Coalizione sociale L’Aquila Chiama), per il gruppo di opposizione.
I VETERANI. In caso di vittoria di Di Benedetto, entrerebbero molti “veterani” della politica cittadina, a cominciare dagli assessori uscenti Emanuela Iorio, Stefano Palumbo, Maurizio Capri, Emanuela Di Giovambattista; dal consigliere Antonio Nardantonio, mentre sarebbe un esordio, da consigliere, per Vittorio Sconci, che in passato ha ricoperto altre cariche. E poi Giustino Masciocco, Giorgio Spacca, Lelio De Santis, Gianni Padovani, Sergio Ianni, Angelo Mancini e Luca D’Innocenzo.
La pattuglia di esordienti si ridurrebbe di molto nel centrodestra, con il ritorno dei veterani Guido Quintino Liris, Roberto Tinari, Vito Colonna, Emanuele Imprudente, Daniele Ferella, Alessandro Piccinini, Carla Mannetti.
In caso di vittoria di Biondi, sarebbero di più i volti nuovi, ma anche quelli conosciuti, come Luigi Di Luzio, Luigi D’Eramo, Giorgio De Matteis, Raffaele Daniele.
IN BILICO. C’è un solo candidato consigliere che resta in bilico ed è Fabrizio Righetti, del Movimento 5 Stelle. Righetti entrerebbe nell’assise civica solo in caso di vittoria di Americo Di Benedetto. Se dovesse, invece, diventare sindaco Pierluigi Biondi, Righetti resterebbe fuori e il seggio andrebbe comunque a Di Benedetto in virtù del notevole divario tra i voti di lista del centrosinistra e quelli del centrodestra nel primo turno. Chi invece, è comunque già consigliere comunale è Carla Cimoroni, che entra in consiglio sia che vinca uno schieramento, sia che vinca l’altro.
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