La Caritas diocesana celebra 50 anni di vita al servizio degli ultimi

La comunità legata al mondo della solidarietà si riunirà oggi Sarà l’occasione anche per parlare dei futuri programmi
AVEZZANO. La città celebra 50 anni di Caritas, un traguardo importante e da incorniciare. Oggi la comunità legata al mondo della solidarietà si riunirà per ricordare la fondazione della Caritas diocesana, avvenuta mezzo secolo fa. L’evento, che si terrà a Don Orione, sarà l’occasione per ripercorrere la storia di una istituzione sa sempre al servizio dei più bisognosi. L’iniziativa, che prevede un programma ricco di eventi, inizierà alle 15.30 con i saluti istituzionali, seguiti da una serie di interventi che approfondiranno il tema del 50° anniversario.
Tra gli ospiti, don Alberto Conti, direttore di Caritas Trivento, che presenterà un’analisi storica dell’attività della Caritas diocesana di Avezzano, evidenziando il suo ruolo nel contesto sociale e religioso della città. Non mancheranno le testimonianze di ex obiettori di coscienza, che hanno contribuito in modo significativo all’operato della Caritas e che hanno accompagnato l’attività per quasi 25 anni. Ci sarà poi l’intervento di don Marco Pagniello, direttore della Caritas italiana, che parlerà del presente e delle future sfide dell’azione caritativa. Sarà un momento di riflessione ma anche di festa. A chiudere, attraverso la presentazione del calendario di attività, don Carmine Di Bernardo, direttore della Caritas di Avezzano. Farà una breve descrizione del libretto commemorativo e traccerà il bilancio sociale dell’associazione. La giornata si concluderà con una messa presieduta dal vescovo Giovanni Massaro.
Questo anniversario rappresenta un’importante occasione per ringraziare tutti coloro che in questi 50 anni si sono dedicati con generosità ai più bisognosi, ma sarà anche un momento per guardare al futuro con rinnovato impegno, per continuare a costruire una comunità sempre più solidale e attenta ai bisogni degli ultimi. La Caritas italiana è un organismo pastorale costituito dalla Conferenza episcopale italiana al fine di promuovere, anche in collaborazione con altri organismi, la testimonianza della carità della comunità ecclesiale italiana, in forme consone ai tempi e ai bisogni, in vista dello sviluppo integrale dell’uomo, della giustizia sociale e della pace, con particolare attenzione agli ultimi e con prevalente funzione pedagogica.
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