La casa sequestrata alla mafia va al Comune

Abitata dalla moglie di un boss, si trova in pieno centro. I proventi dell’affitto destinati ai servizi sociali
AVEZZANO. Alloggio confiscato alla mafia, in pieno centro cittadino, va al Comune di Avezzano: il lussuoso appartamento acquisito con i proventi del malaffare, sequestrato tre anni fa, oggi diventa di proprietà dell’Ente. Con il passaggio di consegne tra l’Agenzia nazionale per l’amministrazione e destinazione dei beni confiscati alla criminalità organizzata e l’amministrazione comunale, in agenda oggi, alle 11, quel lussuoso alloggio, dove ha vissuto la moglie di un boss, sarà destinato a fini sociali: o meglio, sarà messo sul mercato, mentre i proventi dell’affitto saranno usati dall’Ente per sostenere i nuclei familiari più in difficoltà.
«Appena siglata la presa in consegna dell’appartamento sequestrato dallo Stato alla criminalità», afferma il commissario prefettizio Mauro Passerotti, «in linea con le disposizioni di legge, avvieremo le procedure per mettere l’alloggio sul mercato: i proventi saranno destinati al settore sociale per alleviare le sofferenze economiche di tante famiglie peggiorate con l’emergenza sanitaria».
A tre anni dalla confisca, quindi, l’alloggio in pieno centro, finito nel mirino delle autorità inquirenti, insieme ad altri 64 immobili in tutto l’Abruzzo, (5 in provincia dell’Aquila: 1 ad Avezzano e un altro a Carsoli, 3 a Cappadocia) passa nel patrimonio del Comune con destinazione nel sociale. Complessivamente nell’Abruzzo gli immobili sottratti dallo Stato alla criminalità organizzata, in particolare sulla zona costiera, area preferita per reinvestire i proventi delle attività illecite, sono 196: 112 beni sono stati riassegnati dall’organismo, con personalità giuridica di diritto pubblico – istituito nel 2010 e dotato di autonomia organizzativa e contabile – sotto la vigilanza del ministero dell’Interno. La missione principale dell’Agenzia nazionale guidata dal prefetto, Bruno Frattasi, è quella di provvedere all’amministrazione e alla destinazione dei patrimoni sequestrati e confiscati alle mafie, fino alla restituzione alla collettività per il riuso dei beni a fini sociali.
Lo scopo dall’organismo, quindi, è quello di riportare nell’alveo della legalità quei patrimoni illecitamente accumulati dalla malavita organizzata. L’Agenzia ha la sede principale a Roma con succursali nelle città di Reggio Calabria, Palermo, Milano e Napoli. (m.s.)
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