«La centrale a biomasse si farà»

18 Ottobre 2014

Il vicesindaco al Pd: garantirà riscaldamento senza inquinare

PESCASSEROLI. Sulla realizzazione a Pescasseroli di un impianto per la produzione di energia derivante da biomasse di origine agricola non torna indietro l’amministrazione comunale, che dopo la chiusura dei termini del bando è ormai prossima all'affidamento dei lavori. A ribadirlo il vicesindaco Stefania Tudini che dopo le critiche del circolo locale del Partito democratico all’iniziativa del Comune ribadisce che «la struttura si farà». Servirà non solo a produrre energia utilizzando materiali che altrimenti non potrebbero essere recuperati, ma permetterà anche di creare una vera e propria centrale termica. «Dal punto di vista ambientale, la caldaia si inquadra esattamente tra le azioni previste nel Patto dei sindaci» spiega il vice sindaco Tudini «comportando una riduzione del consumo di energia, l’utilizzazione di una fonte di energia alternativa a quelle tradizionali e fornendo un contributo prezioso alla diminuzione del gas serra. La caldaia inoltre sarà alimentata esclusivamente da cippato, ovvero trucioli di legno non trattato, che sarà prodotto in loco data la ricchezza di materiale legnoso delle nostre zone e lo scarsissimo utilizzo che oggi ne viene fatto. Senza dimenticare poi che l’impianto produrrà energia termica tramite un sistema di teleriscaldamento a servizio di tre edifici pubblici: scuola dell'infanzia, municipio e scuola elementare e media, con una riduzione dei costi di circa il 20%». La Direzione affari della presidenza regionale ha assegnato un finanziamento di 350 mila euro a favore del Comune di Pescasseroli per la costruzione della centrale. Ma dopo il primo “no” al progetto da parte dell’associazione ambientalista “Il Nibbio”, il Comune ha incassato anche le critiche del circolo locale del Pd, che contesta l’iniziativa nel cuore del Parco d’Abruzzo.

Massimiliano Lavillotti

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