«La centrale fotovoltaica si farà»

29 Marzo 2022

Tagliacozzo, via libera dal Tar: respinto il ricorso del Comune contro la Regione

TAGLIACOZZO. Il mega impianto fotovoltaico che la società Energia Seconda intende realizzare in località Camerata si farà. Il Tribunale amministrativo regionale, presieduto a Umberto Realfonzo, ha infatti respinto il ricorso presentato dal Comune contro la Regione che aveva concesso l’autorizzazione. Il progetto prevede la costruzione di un impianto fotovoltaico a terra della potenza di 2,81 Mwp e delle opere di connessione, da ubicarsi nel territorio del comune di Tagliacozzo. Il ricorso del Comune era anche contro il ministero della Cultura e la Soprintendenza archeologica, belle arti e paesaggio d’Abruzzo.
Venivano contestati da parte dell’amministrazione comunale «la violazione e falsa applicazione della normativa paesaggistica, delle prescrizioni contenute nel Prr, dell'articolo 18 del Piano regolatore generale di Tagliacozzo, del superamento del limite di occupazione dell’area»: motivi che il tribunale amministrativo ha ritenuto infondati. La società, che intende realizzare l’impianto, prima di iniziare i lavori avrebbe dovuto eseguire dei saggi per accertare che l’area non fosse di interesse archeologico. Indagini che Energia Seconda ha effettuato, con esito negativo, scrivono i giudici nella sentenza: «La relazione finale sulle verifiche effettuate in sito è stata trasmessa alla Soprintendenza che, il 18 ottobre 2021, rilevato che i saggi preventivi non hanno messo in luce resti o livelli di interesse archeologico, ha approvato la relazione ed ha dichiarato conclusa la procedura di verifica preventiva dell’interesse archeologico con esito negativo. Pertanto la Soprintendenza ha autorizzato, per quanto di competenza archeologica, la realizzazione dell’opera».
«È da rimarcare», concludono i giudici, «come le normative statali ed europee siano chiaramente ispirate a una logica generale di favore per gli impianti di produzione di energia elettrica derivanti da fonti rinnovabili, che rientrano anche negli obiettivi del Piano nazionale di ripresa e resilienza, approvato nell’ambito del programma europeo Next Generation, che prevedono, infatti, investimenti e riforme per accelerare la transizione energetica ed ecologica».
Un analogo impianto era previsto in un’area non molto distante, ma in questo caso le indagini preventive hanno rinvenuto dei pavimenti di epoca romana. E non si è potuto andare avanti. (n.m.)
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