La Cgil: diabetici senza dispositivi

1 Maggio 2024

Sindacati sul piede di guerra. La replica dell’Asl: «Già ordinati 3.000 sensori»

L’AQUILA. Sindacati sul piede di guerra per la «mancanza di dispositivi per i diabetici». La Cgil denuncia, tramite una nota, che alcuni «utenti del Servizio Sanitario provinciale ci riferiscono di essersi rivolti all’Asl Avezzano Sulmona L’Aquila, per la somministrazione dei presìdi per il rilevamento e la misurazione della glicemia per i pazienti diabetici e, in particolare, i sensori per il controllo glicemico con funzione di allarme in caso di ipoglicemie; detti pazienti, si sono sentiti rispondere che tale fornitura non era possibile effettuarla in quanto sembrerebbero essere ancora in fase di definizione le procedure di gara e, pertanto, non ci sarebbero gli approvvigionamenti», scrivono i sindacati. «Tale condizione, si aggiunge ad altre segnalazioni pervenute nelle settimane e nei mesi precedenti relativamente a una carenza in diversi reparti di tutta la Provincia dei dispositivi sanitari e dei farmaci». La Cgil, quindi, «nei prossimi giorni tornerà a chiedere, ancora una volta, una audizione urgente presso la commissione Sanità e la commissione di Vigilanza e Controllo della Regione, per affrontare nel dettaglio le gravi carenze riguardanti dispositivi medici e sanitari, personale, liste di attesa e mobilità passiva».
Ieri pomeriggio, poi, è arrivata la replica dell’Asl «Nei giorni scorsi abbiamo inoltrato con tempestività un’ulteriore richiesta per una fornitura complessiva di 3.000 sensori, necessari per la misurazione della glicemia, assicurando come sempre la continuità dell’assistenza ai malati di diabete», precisa la dottoressa Esther Liberatore, direttore del servizio del farmaco della Asl 1 Abruzzo. «Per l’approvvigionamento dei sensori è già in corso una gara regionale con l’Areacom alla quale, secondo normativa, è stata chiesta l’autorizzazione, trattandosi di prodotti inseriti in un apposito elenco Dpcm. Attraverso l’ordine per l’acquisizione dei sensori del 24 aprile scorso le farmacie ospedaliere della nostra Asl hanno già provveduto a effettuare le richieste».
(c.s.)