La Cgil: «Incerto il destino di 1.500 lavoratori LFoundry»
AVEZZANO. Ci sono «preoccupazione e smarrimento» tra i lavoratori di LFoundry «per la situazione di stallo» che si è venuta a creare in azienda. I 1.500 dipendenti, infatti, dopo l’avvio dei...
AVEZZANO. Ci sono «preoccupazione e smarrimento» tra i lavoratori di LFoundry «per la situazione di stallo» che si è venuta a creare in azienda. I 1.500 dipendenti, infatti, dopo l’avvio dei contratti di solidarietà, aspettavano delle risposte concrete sul futuro. Per questo la Fiom-Cgil è tornata ad alzare i toni e a puntare il dito contro l’azienda. «Il tempo passa inesorabilmente, ma i quasi 1.500 lavoratori di LFoundry ancora non conoscono il loro destino», hanno spiegato i rappresentanti di Fiom-Cgil, «possono solo affidarsi alle voci di corridoio che si rincorrono impetuosamente, anche in contraddizione l’una con l’altra: era stato annunciato che entro gennaio 2019 sarebbe stato reso noto il piano industriale per il sito marsicano a seguito del disimpegno della cinese Smic, attualmente proprietaria del 70% delle quote societarie. Invece, stando anche alle recenti dichiarazioni di qualche sigla sindacale, l’azienda si è chiusa a ogni confronto». La Fiom-Cgil «continua a ritenere che qualunque operazione industriale non possa avvenire senza garanzie per i lavoratori». (e.b.)

