La Cgil: «Turni massacranti per gli addetti»

26 Settembre 2016

L’AQUILA. «La situazione della sanità aquilana versa ormai da troppo tempo in condizioni di precarietà, ma quello che accade alle strutture delle case famiglia ex "Piccola Opera Charitas" (oggi...

L’AQUILA. «La situazione della sanità aquilana versa ormai da troppo tempo in condizioni di precarietà, ma quello che accade alle strutture delle case famiglia ex "Piccola Opera Charitas" (oggi gestite dalla della Asl, compreso il personale) ha dell'incredibile». Lo si afferma in una nota della Cgil. «A nulla sono valse» prosegue la nota, «le rimostranze e gli incontri svolti, le diffide e le lettere scritte dai sindacati e dai lavoratori in merito a turni di lavoro massacranti, al mancato rispetto delle norme contrattuali e di legge, alla mancanza di una gestione efficace ed efficiente e alla precarietà del personale, che viene dismesso senza alcuna previsione di sostituzioni, ed ancora all'obbligo di lavoro straordinario senza preventiva richiesta e autorizzazione, il più delle volte inutile e dannoso per le casse erariali, ai tabulati di servizio incoerenti, ai doppi turni lavorativi dovuti a carenza di personale, alle mansioni improprie. La cinica previsione di far quadrare i conti non può gravare sulla pelle dei lavoratori e soprattutto sulla qualità del servizio a discapito degli ospiti delle Case famiglia».

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