«La chiusura di via XX Settembre ci sta distruggendo»

Grido d’allarme dei commercianti di corso Federico II e di molti residenti per la proroga dell’interdizione al traffico
L’AQUILA. «Così chiudiamo». Due parole, bastano due parole per descrivere la preoccupazione dei commercianti di corso Federico II, quando hanno saputo della proroga della chiusura di via XX Settembre per altre due settimane, fino al 3 dicembre.
«Così ci fanno chiudere», racconta Erina Panepucci, che si fa portavoce dei commercianti del corso. «Ci sono ragazzi che hanno appena aperto, che devono pagare gli affitti e non riescono a incassare nulla perché con la chiusura di via XX Settembre gli aquilani qui non riescono proprio ad arrivarci».
«In questi 10 giorni di chiusura c’è il panificio che ha visto gli incassi ridursi drasticamente, chi commercia derrate alimentari ha dovuto buttare via la merce. E adesso veniamo a scoprire dai giornali che la strada resterà chiusa ancora a lungo».
«Guardatevi intorno, qui ci sono solo mezzi dei cantieri, non c’è neanche un aquilano. Noi ci abbiamo provato ad attirare gente con un nostro cartellone di eventi, e stasera c’è il secondo appuntamento, ma senza parcheggi e da settimane anche senza strada come si fa ad andare avanti?».
La chiusura di via XX Settembre spaventa anche i residenti delle vie limitrofe, in particolare di via delle Bone Novelle, costretti a effettuare giri viziosi per poter tornare a casa.
Di giorno spesso le strade sono chiuse per via dei lavori della ricostruzione, e di notte le vie piombano nel buio più assoluto, e si capisce quanto sia complicata la vita dei residenti.
«Commercianti e residenti ci provano ad andare avanti, ce la mettono tutta per far rivivere la città, ma il Comune ci deve dare una mano», affermano, in particolare, i negozianti di corso Federico II.
La proposta che arriva è quella di riaprire la strada nelle ore diurne, almeno per il tempo necessario a organizzare la demolizione della palazzina ex Inpdap, richiudendo e demolendo la sera.
Via XX Settembre è interdetta al traffico veicolare e pedonale dal 13 novembre scorso, per permettere la demolizione di alcune palazzine inagibili dai tempi del terremoto del 2009.
Una chiusura unica per tre grosse demolizioni e che aveva lo scopo di ridurre al minimo i disagi, non solo per i commercianti e i residenti dell’area, ma anche per gli automobilisti di tutta la città, visto le pesanti ripercussioni che la chiusura di via XX Settembre aveva avuto sul traffico cittadino.
Purtroppo, però, nel programmare la demolizione dell’ultima palazzina, quella ex Inpdap, all’incrocio con via delle Bone Novelle, l’impresa che sta eseguendo la demolizione si è trovata di fronte al problema di dove poggiare il demolitore, che con il suo enorme peso non può assolutamente mettere i cingoli sul ponte di Santa Apollonia.
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