La Cisl: «Regna l’incertezza sul futuro della LFoundry»

9 Aprile 2019

AVEZZANO. Troppa incertezza sul futuro di LFoundry. A dieci giorni dall’annuncio dei manager italiani della vendita dello stabilimento di Avezzano ai cinesi di Jangsu cas-igbt tech, la Fim-Cisl...

AVEZZANO. Troppa incertezza sul futuro di LFoundry. A dieci giorni dall’annuncio dei manager italiani della vendita dello stabilimento di Avezzano ai cinesi di Jangsu cas-igbt tech, la Fim-Cisl esprime la sua preoccupazione. «Si tratta del quinto passaggio di consegne in 30 anni, il quarto negli ultimi», ha spiegato Antonello Tangredi, (Fim-Cisl), «il tutto con una sola certezza: di italiano non è rimasto niente, a parte il passaggio senza soluzione di continuità dei lavoratori, salvaguardati, ancora da una volta, solo dal contratto di solidarietà che, è bene ricordarlo, durerà fino alla fine di maggio 2020. Per il resto, è solo un’intesa per la vendita dello stabilimento di Avezzano, realizzato 30 anni fa. Un’operazione finanziaria fra la Smic e la neonata Jiangsu cas-igbt tech e la cessione definitiva del vecchio 30 per cento di proprietà italo-tedesca». La Fim-Cisl, dopo aver ricordato di essere stata attrice nella realizzazione del contratto di solidarietà vigente, ha rimarcato che «è stato chiesto ai lavoratori ogni tipo di sacrificio, con l’obiettivo di accompagnarli verso spiagge più tranquille ma, l’incertezza, ancora una volta, regna sovrana sui loro destini: questo è inaccettabile». (e.b.)
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