La Cisl replica a Giorgi: nessuna perdita di iscritti

30 Gennaio 2020

I segretari generali Malandra e Traniello (Fp) smentiscono fuoriuscite di massa «Siamo in prima linea in tante vertenze, il nostro è un sindacato in salute»

L’AQUILA. La risposta della Cisl non si è fatta attendere. Dopo l’annuncio dell’ex segretario provinciale, Gianfranco Giorgi, che ha deciso di abbandonare il sindacato dove ha militato per oltre 40 anni e di aderire alla Uil, insieme a un centinaio tra dirigenti, iscritti storici, Rsu e componenti del consiglio generale, è arrivata la replica del segretario generale della Cisl Abruzzo, Leo Malandra, e del segretario generale Fp-Cisl, Vincenzo Traniello.
«Non è nello stile della Cisl entrare nel merito di polemiche sterili, che non interessano da vicino le persone che, ogni giorni, si affidano a noi per chiedere di essere rappresentate e difese nei luoghi di lavoro, tuttavia non possiamo esimerci dal rispondere alle ingiustificate illazioni di un nostro ex dirigente che, pur in maniera perfettamente lecita, ha semplicemente deciso di trovare migliore collocazione in un’altra organizzazione sindacale», affermano in una nota Malandra e Traniello. «Sia chiaro: nessuno è obbligato a far parte della nostra comunità, ma ciò non significa che, per giustificare una scelta personale e alternativa, sia lecito offendere il nome di un’organizzazione che è da anni al fianco di tutte le donne e gli uomini del mondo del lavoro e, in particolare, dei servizi pubblici dell’Aquila e dell’Abruzzo. I numeri delle recenti Rsu, che pongono la Cisl come primo sindacato nella media dei comparti Funzioni centrali, locali e sanità, smentiscono clamorosamente le accuse che ci vengono rivolte, confermando la bontà e il riconoscimento che i nostri colleghi hanno dato all’azione sindacale della Cisl in questi anni». Giorgi, nel suo intervento, ha parlato di «una struttura, quella dell’Aquila, che non ha più una rappresentanza nella segreteria regionale e non ha capacità di incidere sulle scelte politiche, nelle varie vertenze aperte e sulle problematiche che attanagliano il territorio, annunciando il passaggio di un centinaio di iscritti “delusi” alla Uil.
«Non ci risulta, a oggi, né una perdita di iscritti, né la nostra assenza da vertenze», ribattono Malandra e Traniello. «Giorgi lascia il proprio incarico perché, non essendo più un lavoratore attivo, non può più ricoprire alcun ruolo nella Funzione pubblica. Nella nostra organizzazione, infatti, abbiamo regole chiare e permettiamo di assumere incarichi politici solo ai lavoratori attivi. A prescindere dalle scelte individuali di ex dirigenti», concludono, «continueremo a lavorare, come sempre fatto, rafforzando la nostra azione sindacale e ampliando l’offerta dei servizi per il bene delle donne e gli uomini che rappresentiamo».
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