La Cisl: «Unità declassate con sacrifici di medici e altro personale»
«L’ospedale di oggi non è affatto uguale a quello di cinque anni fa. Molte Unità operative complesse sono state declassate, il personale che è andato via per vari motivi, non è stato mai rimpiazzato...
«L’ospedale di oggi non è affatto uguale a quello di cinque anni fa. Molte Unità operative complesse sono state declassate, il personale che è andato via per vari motivi, non è stato mai rimpiazzato completamente, solo le apparecchiature sono le stesse, perché mai aggiornate».
Lo afferma la Cisl Funzione pubblica sottolineando, dopo la risposta del manager della Asl provinciale, Rinaldo Tordera, che medici, infermieri, organizzazioni sindacali, tecnici ed amministrativi «hanno fatto quadrato e a fronte di notevoli sacrifici hanno fatto in modo che i servizi non si fermassero anche se in grave carenza di personale, che i reparti di degenza funzionassero al meglio, che la macchina amministrativa continuasse a camminare».
Lo afferma la Cisl Funzione pubblica sottolineando, dopo la risposta del manager della Asl provinciale, Rinaldo Tordera, che medici, infermieri, organizzazioni sindacali, tecnici ed amministrativi «hanno fatto quadrato e a fronte di notevoli sacrifici hanno fatto in modo che i servizi non si fermassero anche se in grave carenza di personale, che i reparti di degenza funzionassero al meglio, che la macchina amministrativa continuasse a camminare».

