«La città sostenga la causa Tecnocall»

Ecco la lettera aperta dei 100 dipendenti che rischiano di perdere il posto di lavoro
L’AQUILA. Chiedono il sostegno di tutta la città. E lo hanno fatto con una lettera aperta in cui hanno espresso la loro grande preoccupazione per il loro futuro occupazionale. Si tratta degli oltre 100 lavoratori del Tecnocall che rischiano a breve di restare a casa. «Siamo lavoratrici e lavoratori del servizio di maggior tutela dell’energia elettrica che appartengono alla comunità dell’Aquila. Siamo le stesse persone che incontrate per strada, che insieme a voi hanno pianto, hanno avuto paura, si sono rimboccate le maniche e non si sono mai arrese, proprio come avete fatto tutte e tutti voi nei momenti difficili della nostra città. Siamo le lavoratrici ed i lavoratori del mercato tutelato dell’energia che a breve termine rischiano di non avere più un posto di lavoro non per una crisi aziendale o economica ma per una scelta politica. Il Governo nel decreto energia ha scelto di cancellare una norma di civiltà che avrebbe garantito a tutte e tutti noi di continuare a svolgere il nostro lavoro, quella norma si chiama clausola sociale. Decisione questa che non ha visto sinora una vera contrapposizione delle istituzioni locali. In questa città la continua narrazione di una classe politica ci rappresenta una filiera che partendo dal locale arriva fino al governo nazionale, ma che ad oggi non è stata in grado di rompere un meccanismo decisionale che avrà ricadute pesantissime su tutti noi. Caduta la maschera, si preferisce l’appartenenza ad una partito ed ad una coalizione, si prova a difendere l’indifendibile che nulla ha a che fare con la verità fattuale e di diritto. La clausola sociale è un nostro diritto», scrivono, «la sua cancellazione non rappresenta un attacco solo a noi, ma rischia di rimettere in discussione una conquista del movimento dei lavoratori. Vi scriviamo oggi per fare chiarezza, affinché ci si ricordi di chi sta lottando per difendere il posto di lavoro, ma che nel contempo sta denunciando un grave rischio che potrebbe riguardare altre persone. Se è vero come è vero che noi aquilane e aquilani abbiamo avuto la capacità di dimostrare di essere comunità chiediamo a voi tutte e tutti di essere solidali con la nostra lotta, di sostenerci, di non farci sentire sole e soli. Abbiamo bisogno di voi, della forza che il territorio ha espresso nei momenti di crisi».
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