La cittadinanza onoraria dell’Aquila al Milite Ignoto

27 Settembre 2021

L’AQUILA. La giunta comunale ha deliberato la concessione della cittadinanza onoraria al Milite ignoto. Il via libera definitivo spetta al consiglio comunale. la storiaNella delibera si afferma che...

L’AQUILA. La giunta comunale ha deliberato la concessione della cittadinanza onoraria al Milite ignoto. Il via libera definitivo spetta al consiglio comunale.
la storia
Nella delibera si afferma che “il 4 agosto 1921, all’unanimità e senza dibattito, il parlamento approvava la legge sulla sepoltura della salma di un Soldato Ignoto. Una commissione di decorati di Medaglia d’Oro al Valor Militare, ufficiali, sottufficiali, graduati e militari di truppa, individuò i resti di 11 soldati non identificati dai principali campi di battaglia della Grande Guerra. Le undici bare furono raccolte nella basilica di Aquileia, dove il 28 ottobre Maria Bergamas, madre di Antonio, caduto e disperso, scelse per tutte le italiane il simbolo di un intero popolo. La bara giunse a Roma su uno speciale convoglio ferroviario il 2 novembre 1921, dopo avere toccato città e paesi d’Italia e avere ricevuto il silente omaggio di tutti, senza distinzione di credo, religioso o politico. Il 4 novembre il feretro, dopo essere stato visitato da decine di migliaia di persone, fu scortato all’Altare della Patria. Portato a spalla da decorati al Valore, fu tumulato nel monumento dove tuttora il soldato riposa, incarnazione del valore, della dedizione, del sacrificio dei suoi fratelli, caduti con lui per la Patria. Promulgando la legge 11 agosto 1921 il parlamento ha voluto esprimere – è scritto nella delibera – lo spirito valoriale dell’iniziativa per la sepoltura a Roma, sull’Altare della Patria, della salma di un soldato ignoto caduto in guerra, a sublimazione del sacrificio e del valore dei combattenti e degli oltre 650.000 caduti del primo conflitto mondiale. La giornata del 4 novembre è, per gli italiani, ricorrenza civile di profonda rilevanza poiché ricorrono le celebrazioni dell’Unità nazionale e delle Forze Armate nonché il ricordo della vittoria nella Prima guerra mondiale. Il 4 novembre sarà celebrato il Centenario della traslazione e della solenne tumulazione del Milite Ignoto nel sacello dell’Altare della Patria ed è auspicabile che a quel valoroso soldato, inizialmente voluto come di nessuno e poi subito percepito come di tutti possa oggi essere orgogliosamente attribuita la filiale appartenenza a ogni Comune d’Italia”.
la proposta
La giunta ricorda che “l’Associazione nazionale dei Comuni italiani (Anci) ha segnalato ai sindaci le iniziative promosse a vario titolo in occasione del centenario del Milite Ignoto. Il presidente Anci ha invitato i sindaci dei capoluoghi di provincia ad aderire all’iniziativa commemorativa inizialmente promossa dal Gruppo delle Medaglie d’oro al Valor Militare d’Italia e finalizzata alla possibilità di conferire al Milite Ignoto in ciascun Comune d’Italia la cittadinanza onoraria. La proposta, nell’approssimarsi al centenario della traslazione – il 4 novembre 2021 – si prefigge di realizzare, in ogni luogo d’Italia, il riconoscimento della paternità del Soldato che per cent’anni è stato volutamente ignoto e che diventerà così Cittadino d’Italia, rientrando nella simbologia della nostra identità nazionale. L’Aquila è storicamente legata alle vicende della Grande Guerra in quanto vide in prima linea tanti giovani aquilani, molti dei quali dispersi al fronte, e in particolare per la presenza del Nono Reggimento Alpini ricostituito sulla base del preesistente Battaglione Alpini L’Aquila; l’attribuzione della cittadinanza al milite ignoto è un riconoscimento al valore dei giovani aquilani che hanno dato prova di sé nei conflitti”. (g.p.)
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