La città dà l’addio a Gioia uomo-simbolo del sisma

Benedetto si è spento nell’ex Onpi, oggi alle 15 i funerali alla chiesa del cimitero Nel terremoto del 2009 aveva perso il figlio Piervincenzo e la nuora Katia
L’AQUILA. Si è spento ieri mattina, nella Residenza assistenziale dell’ex Onpi, dove era ricoverato da qualche giorno, Benedetto Gioia, 85 anni, ex dipendente dell’Istituto case popolari.
Lascia la moglie e due figlie.
Benedetto Gioia era il papà di Piervincenzo Gioia, travolto dalle macerie nel terremoto del 6 aprile del 2009 e deceduto insieme alla moglie Katia Cialone nella loro casa in via XX Settembre.
Benedetto Gioia, in questi undici dolorosi anni, non ha mai mancato a un evento in ricordo delle vittime del terremoto dell’Aquila.
La notizia della sua morte l’ha data ieri pomeriggio Renza Bucci, che cura una pagina Facebook sulla quale – nel giorno del loro compleanno – viene fatta memoria delle 309 persone che non ci sono più.
«Ciao, Benedetto, saluta tutti i nostri 309», ha scritto Renza Bucci sulla pagina Facebook.
«Benedetto aveva molto a cuore il ricordo dei nostri cari e ogni 6 del mese non mancava mai alla messa che padre Bruno Cipriani celebra nella chiesa vicino al cimitero», recita ancora lo scritto di Bucci su Fb.
Una delle ultime volte che Benedetto Gioia ha partecipato a una iniziativa pubblica è stata nell’agosto scorso, quando ha ricevuto dalle mani di Pasquale Corriere, a nome di tutti i parenti delle Vittime del sisma, la stele “San Pietro della Jenca”, l’associazione di cui lo stesso Corriere è presidente.
Ha voluto esserci nonostante la malattia, che lo aveva già molto provato e che si è andata aggravando nelle ultime settimane.
Quello che ha sempre colpito in Benedetto Gioia è la sua grande dignità, che illuminava il volto tracciato dal dolore e dal pianto. Mai una parola fuori le righe, mai un gesto che non fosse un abbraccio o una stretta di mano. Il figlio Piervincenzo era dipendente della Regione e lavorava per la giunta. Dirigeva la struttura speciale di supporto “Tutela della salute e sicurezza sul lavoro”.
A lui oggi è dedicato l’auditorium di Palazzo Silone. La moglie di Piervincenzo, Katia Cialone, aveva 34 anni, era laureata in Fisioterapia e da poco tempo lavorava nella Residenza sanitaria assistenziale di Montereale. I funerali di Benedetto Gioia saranno celebrati oggi, alle ore 15, nella chiesa di Santa Maria del Soccorso, al cimitero. Alla famiglia Gioia le condoglianze della redazione del Centro.
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