La città omaggia il benefattore Bevilacqua

19 Ottobre 2020

L’italocanadese, ex ciclista e imprenditore, ricordato con una cerimonia nella chiesa dell’Annunziata

SULMONA. Un ricordo commovente e partecipato quello che la città e il comprensorio peligno hanno voluto fare ad Azelio Bevilacqua, l’italocanadese scomparso a Vaughan, in Canada, il 3 ottobre scorso. A celebrare la messa nella chiesa dell’Annunziata il vescovo Michele Fusco. Il parroco don Gilberto Uscategui ha ricordato i tratti essenziali della vita di Bevilacqua, ex ciclista, imprenditore, che ha sempre conservato un saldo legame con la sua terra d’origine. Tanto che il suo ultimo gesto di sensibilità e per Sulmona è stato quello di finanziare il restauro della statua di Ovidio. Tanti i sindaci ed ex sindaci presenti, insieme a loro la consigliera regionale Antonietta La Porta e la presidente della Bcc di Pratola, Maria Assunta Rossi, ma soprattutto amici e conoscenti che hanno voluto dare la loro testimonianza di affetto nei confronti di Bevilacqua. Per tutti ha parlato il sindaco di Sulmona, Annamaria Casini: «Bevilacqua ha lasciato la sua terra natìa per creare un nuovo percorso, così come hanno fatto in tanti, lasciando gli affetti e ricordi», ha sottolineato Casini, «onorando negli anni la loro terra d’origine, rendendoci orgogliosi dei traguardi raggiunti, ricoprendo anche posizioni importanti ma non dimenticando mai le loro origini. E noi siamo oltremodo grati a Azelio Bevilacqua e a sua moglie Filomena per il dono che hanno voluto fare alla città col restauro della statua di Ovidio in occasione del Bimillenario della morte del poeta». A portare il saluto e i ringraziamenti della famiglia Bevilacqua ci ha pensato Aldo Di Cristofaro, presidente dell’associazione italocanadese Valle Peligna. (c.l.)