La città piange Nico, trovato senza vita in casa

L’allarme dei vicini: da giorni la sua cagnolina abbaiava. Fu tra i fondatori dello storico locale Ugo
AVEZZANO. Quando i vigili del fuoco hanno forzato la finestra di casa Domenico Padalino, 59 anni, di Avezzano, era riverso a terra senza vita. Il decesso per un malore improvviso era avvenuto già da qualche giorno, come accertato dal medico intervenuto. Sono stati i vicini di casa a lanciare l’allarme che sentivano la cagnolina abbaiare con insistenza nell’appartamento accanto. Effettivamente i vicini non lo vedevano già da qualche giorno, ma per via del lockdown che aveva costretto tutti in casa durante le festività non hanno sospettato che gli fosse successo qualcosa. Il dramma in tempo di emergenza sanitaria si è consumato ieri, nel tardo pomeriggio, al quinto piano di una palazzina di via Infante, nel quartiere Pulcina a nord della città. I vigili del fuoco hanno raggiunto un balcone e sono riusciti a entrare in casa. Nico, come lo conoscevano tutti, era una persona ben voluta. La notizia della sua improvvisa scomparsa ha fatto calare un velo di tristezza in città. Dopo aver abbandonato gli studi in Medicina, aveva intrapreso con successo la professione del promotore finanziario lavorando anche per compagnie importanti. Era stato uno dei fondatori dello storico “Ugo piano bar”, locale di via XX Settembre punto di ritrovo per le giovani generazioni degli anni Novanta. Non aveva familiari in vita Nico Padalino e viveva da solo da qualche anno, dopo aver perso l’amata mamma e la zia, che per lui era stata come una seconda madre. Un doppio lutto che lo aveva molto segnato e dal quale faceva fatica a risollevarsi. Mentre il papà era scomparso quando era bambino. «Era una persona ben voluta da tutti ad Avezzano», ricorda commosso il consigliere comunale e amico Carmine Silvagni, «uomo ironico, simpatico e intelligente che ha saputo farsi amare da tutti per la sua immensa bontà d’animo». I funerali domani, alle 11, nella chiesa di San Rocco. (f.d.m.)

