La città ricorda le 309 vittime: obelisco nel parco della memoria

Installata la struttura di 15 metri a piazzale Paoli, a pochi passi dai palazzi crollati nella notte del sisma Centofanti del Comitato familiari: «Non è un cimitero, ma un luogo di vita: qui vorremmo tanta luce»
L’AQUILA. Un obelisco, un monumento che ha le sue radici sulla terra, ma si protende verso il cielo. Un manufatto alto 15 metri è stato installato ieri mattina a piazzale Paoli, in una delle zone più colpite dalla furia distruttrice del terremoto, a pochi passi dalla Casa dello studente e da via campo di Fossa. Il monumento sarà il centro del parco della memoria, ancora da completare e dedicato alle vittime del sisma del 6 aprile 2009. Proprio in quella zona, adiacente alla Villa comunale, tra via Campo di Fossa e via Luigi Sturzo, si è registrato infatti il più alto numero di morti a causa del sisma.
«LUOGO DI VITA». «Un simbolo, non un cimitero», come spiega Antonietta Centofanti, componente del Comitato familiari delle vittime e zia di Davide, uno degli otto ragazzi deceduti nella Casa dello studente di via XX Settembre. «Questo dev’essere un luogo di vita, non di morte, un monito per le generazioni future. Affinché quello che è accaduto non accada più. È per questo che speriamo che il prossimo 6 aprile l’obelisco e la sua piazza, completata, possano illuminarsi».
UNA LUCE, TANTE LUCI. Una luce, la più forte, tra le tante luci che verranno accese sulle finestre e sui balconi delle abitazioni di tutta Italia. «Anche quest’anno, come l’anno scorso, chiederemo a tutti di partecipare a questa manifestazione simbolica», continua Centofanti. «Ognuno accenda la propria luce per non dimenticare». A margine della cerimonia di inaugurazione, Centofanti ha voluto posare, consegnandola a un operaio, una rosa bianca ai piedi dell’obelisco, in ricordo delle vittime innocenti di quella terribile notte. «Dopo 12 anni la nostra terra avrà il suo monumento alla memoria delle vittime del sisma. È stato un nostro preciso impegno portare a compimento il parco, luogo del ricordo, che testimonia la civiltà di un popolo consapevole e incamminato alla rinascita», ha scritto il sindaco Pierluigi Biondi. «Dopo l’installazione dell’obelisco, meteo permettendo, i lavori proseguiranno a spron battuto fino alla prossima apertura».
RINASCITA. Il monumento sarà il cuore di una fontana monumentale, non ancora terminata, simbolo di rinascita. Presenti, tra gli altri, oltre ad alcuni familiari delle vittime del terremoto, il sindaco Pierluigi Biondi, l’assessore comunale Vito Colonna, l’assessore regionale Guido Liris. L’intervento s’inserisce in un più ampio piano di riqualificazione dell'area che circonda piazzale Paoli, costerà 421mila euro, derivanti da uno stanziamento di risorse comunali e dalle donazioni della società Eataly (87mila euro) e dalla Scuola ispettori e sovrintendenti della Guardia di Finanza dell’Aquila. «Abbiamo recuperato il tempo perduto», ha sottolineato il sindaco, facendo riferimento al ritardo con cui quest’opera vede la luce. Dopo l’aggiudicazione della gara, indetta nel 2013, infatti, il progetto si è fermato a causa della mancanza di fondi. La realizzazione del monumento è stata ostacolata anche da alcuni residenti, preoccupati dalla possibile riduzione del numero dei parcheggi. «Una conquista, faticosa, ma importante», conclude Centofanti. «Il terremoto non è cosa di pochi, ma di tutta la città».
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