La città verso il voto I “fuoriusciti” puntano sul civismo

L’ex assessore Di Fabio: «Vogliamo aggregare i gruppi che guardano a destra e che non tollerano colonizzazioni»
AVEZZANO. La tela del civismo si allarga in città e nella periferia, dove cresce la voglia di scendere in campo in vista delle amministrative, ma senza ingerenze esterne, né partiti alla guida. Il leitmotiv sempre più gettonato, che sta alimentando le fila dei politici non allineati, è stato “ribadito” in una conviviale tra fuoriusciti di Fratelli d’Italia e Forza Italia ed ex amministratori dell’Udc, mirata a preparare il terreno per una «prima generale dei gruppi civici che guardano a destra, ma non tollerano ingerenze da fuori città».
«Entro la metà di ottobre», annuncia l’ex assessore comunale, Antonio Di Fabio, uno dei promotori dell’incontro insieme all’ex vicecoordinatore regionale di Forza Italia, Maurizio Bianchini, al quale hanno partecipato l’ex consigliere regionale, Walter Di Bastiano, gli ex consiglieri comunali, Leonardo Rosa e Carmelo Occhiuto, Antonio Del Boccio e Adele Fiaschetti, «daremo il via al progetto mirato ad aggregare i gruppi civici che non vogliono essere colonizzati dal versante aquilano o costiero. Il futuro della città capoluogo della Marsica dev’essere deciso dagli avezzanesi».
La strategia è decisa, mentre il leader sarà scelto alla fine da chi sarà accolto nella coalizione civica, compresi i partiti del centrodestra, senza fughe in avanti. «Ogni gruppo che aderirà al progetto», aggiunge Di Fabio, «dovrà prima mettere in piedi una lista per poi sedere al tavolo dove, in base ai rapporti di forza, si procederà con la scelta del candidato a sindaco: sparerà chi ha più polvere».
In questa direzione stanno muovendo le loro truppe pure altri grandi elettori e amministratori non allineati, mentre i partiti, stretti dal civismo dominante, fanno buon viso a cattivo gioco: sia sul fronte Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia, che sul versante del Partito democratico, sono state aperte le porte all’abbraccio del civismo, nella speranza di poter mettere il cappello sulle eventuali alleanze. L’aria, però, non è delle migliori, mentre nella variegata agorà della politica avezzanese stanno proliferando anche i comitati di quartiere e periferie, che hanno dato vita a un primo incontro-scontro sulla rappresentanza.
Francesco Basile, apparso sulla scena con il titolo di coordinatore del Movimento delle periferie, è stato “disconosciuto” dai rappresentanti delle popolose frazioni di Pucetta, (Roberto Cotturone), Caruscino (Alfredo Mascigrande), San Pelino (Enrico De Tiberis) e Antrosano (Giuseppe Ruscitti).
La corsa alle Comunali di primavera, quindi, si anima sempre di più, anche se con tanti aspiranti sindaci che viaggiano, però, soprattutto in ordine sparso.
E con i partiti del centrodestra messi all’angolo, la sfida finale si misurerà sulla capacità di sintesi e di aggregazione dei grandi tessitori attualmente già all’opera.
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