La Civita: agli esperti la gestione del commercio

L’assessore dopo la serrata dei negozianti: daremo in affidamento all’esterno l’organizzazione delle attività con aperture domenicali. Sulla Ztl discorso difficile
SULMONA. Il giorno dopo la mega serrata dei commercianti del centro storico e la riunione fiume in aula consiliare, in Comune si lavora sulle richieste avanzate. È tutt’altro che semplice, però, la mediazione che dovrebbe essere trovata in tempi brevi già dalla commissione Attività produttive di martedì, almeno su alcuni punti. Il tasto dolente, come da anni a questa parte, resta la questione della Ztl, perché da un lato ci sono le richieste dei commercianti, che vogliono il corso aperto fino alle 18 dal lunedì al venerdì e chiuso nel weekend, dall’altro c’è la posizione dell’amministrazione comunale e dell’assessore Cristian La Civita, che punta alla pedonalizzazione. «Siamo favorevoli e aperti ad ogni tipo di discussione», dice La Civita, «ma trovo anacronistico chiedere che si torni ad una riduzione della Ztl, che di fatto è già annullata dalle migliaia di permessi che sono stati concessi». Insomma, sul punto della Ztl, seppure i commercianti sostengano non essere fondamentale, si preannuncia battaglia o quanto meno una sintesi non in tempi rapidi. Oltre a La Civita, infatti, anche il vice sindaco Mariella Iommi ha più volte parlato della necessità di arrivare ad un’isola pedonale, come fatto in piazza XX Settembre. La piattaforma degli esercenti del centro storico si basa su quattro richieste: la sistemazione degli edifici pubblici, l’accelerazione del progetto Casa Italia, la rivisitazione del passaggio delle auto e la qualificazione turistica dell’intero comprensorio.
Propedeutico a tutto ciò è il ritorno di uffici, servizi e scuole in centro storico, ormai tutti dirottati all’esterno e su zone che stanno crescendo esponenzialmente negli ultimi anni, a discapito delle mura antiche. Più volte, durante la lunga riunione in Comune i commercianti hanno citato gli esempi di via San Polo e via Papa Giovanni XXIII, dove non ci sarebbe – a loro dire – «lo stesso accanimento dei vigili urbani nel fare le multe». Una volta ottenute queste richieste, i commercianti si dicono pronti a lavorare sulla proposta di centro commerciale naturale. Una sorta di condominio come l’ha presentato l’assessore La Civita, in cui affidare a professionisti la promozione e il marketing delle attività da mantenere aperte anche la domenica. «Questa è una proposta che va organizzata assieme», sostiene La Civita, «non ha senso lavorarci se gli attori principali non sono convinti. Del resto, si prevede di affidare la gestione e l’organizzazione complessiva delle loro attività commerciali, intesa come orari e promozione, ad esperti, restando aperti la domenica e seguendo regole. È chiaro che i commercianti andranno a perdere un po’ della loro autonomia».
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