La Civita indagato: «Rischi del mestiere»
RIVISONDOLI. Aveva deciso di non parlare per aspettare che la giustizia facesse il suo corso, così come era già accaduto quando era rimasto coinvolto in inchieste giudiziarie relative al suo lavoro....
RIVISONDOLI. Aveva deciso di non parlare per aspettare che la giustizia facesse il suo corso, così come era già accaduto quando era rimasto coinvolto in inchieste giudiziarie relative al suo lavoro. Ma Luigi La Civita, responsabile dell’area tecnica del Comune di Rivisondoli ed esponente regionale di spicco di Forza Italia, questa volta ha deciso di dare spiegazioni sulla vicenda che lo vede indagato insieme al sindaco di Rivisondoli Roberto Ciampaglia e ad altre persone nell’inchiesta sull’albergo Relais Assunta Madre. Lo fa sui social rispondendo a chi chiede chiarimenti e lo fa provando a distinguere la sua posizione lavorativa dal ruolo politico che riveste in Forza Italia.
«Sono i rischi del mio mestiere di responsabile dell’ufficio tecnico di Rivisondoli» sostiene su Facebook l’architetto La Civita. «Non è la prima volta che sono denunciato, indagato, processato e poi assolto. Sono undici anni che presto servizio a Rivisondoli e fin da subito ho messo in preventivo che, al pari di tanti miei colleghi, firmare decine di atti amministrativi al giorno ci espone al fuoco incrociato tra le maggioranze e le minoranze di turno». Il tutto confermando che a sollevare il caso sarebbe stata la minoranza del precedente consiglio comunale. Passando, poi, sul versante della politica, La Civita precisa: «Il mio impegno politico in Forza Italia c’è dal 1994 ed è cosa distinta dal mio lavoro. L’attenzione e la passione verso le grandi vertenze del territorio sarà sempre più intensa. Dobbiamo aiutare il nostro territorio a ritrovare nuovi equilibri sociali ed economici. Ci sarò».
Una chiara allusione quest’ultima, a sue prossime candidature, magari nelle future elezioni regionali. (c.l.)
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