La clinica Di Lorenzo licenzia 12 addetti Crisi alla Rsa di Lecce

L’allarme del sindacato: la Regione taglia i posti letto e a rimetterci sono i lavoratori e gli utenti della Marsica
AVEZZANO. La crisi delle strutture sanitarie private è ufficiale. La clinica Di Lorenzo ha ufficializzato il licenziamento di 12 dipendenti, mentre alla Rsa Villa Gaia di Lecce nei Marsi sono stati licenziati nove operatori dopo un periodo di cassa integrazione. Resta difficile anche la situazione alla Clinica Ini di Canistro, salva per ora grazie ai contratti di solidarietà. Sembra un domino il mondo delle cliniche private che in questo periodo, in particolar modo nella Marsica, stanno subendo un periodo di grande difficoltà a causa della riduzione del budget 2014 stabilita quasi a fine anno visto che la Regione ha notificato il decreto il 10 novembre. L'annuncio ufficiale alla Di Lorenzo, dopo le prime avvisaglie dei giorni scorsi, non ha stupito ma preoccupa amministratori e sindacati. Alla base della decisione della proprietà, motivi legati alla "riduzione dell'attività lavorativa derivante dall'applicazione del decreto del commissario ad Acta della Regione". Così si legge infatti nella lettera inviata alla Asl e alle parti sociali dall'amministratore unico della clinica. A farne le spese saranno sei infermieri, cinque ausiliari e una puericultrice.
La Uil sanità dice no ai licenziamenti e propone la cassa integrazione in deroga, ma sottolinea che questi licenziamenti rappresentano anche un segnale di qualcosa che va al di là di semplici tagli. «Per evitare che diventi un massacro sociale», sottolinea Antonio Ginnetti, segretario regionale con delega alla sanità, «occorre agire tempestivamente mettendo in piedi un sistema sanitario regionale a misura di cittadini, con un servizio pubblico ben organizzato integrato dal privato».
«La situazione non è delle migliori», dicono Ginnetti e Fabrizio Truono, segretario provinciale Uil Fpl, «ma non devono essere i lavoratori a pagare per un sistema che fa acqua da tutte le parti. Occorre una riorganizzazione generale del comparto fondata su dati reali e tempi giusti. Questo è solo l'inizio, visto che se ci guardiamo attorno lo scenario è drammatico». Dal 1° dicembre sono stati licenziati 9 operatori della rsa Villa Gaia di Lecce nei Marsi, dopo un periodo di cassa integrazione, mentre un mese fa è stato rinnovato per un anno il contratto di solidarietà che ha evitato il licenziamento di 55 lavoratori all'Ini di Canistro. La Uil chiede un incontro urgente all'assessore regionale alla Sanità, Silvio Paolucci. In caso di chiusura di altre cliniche private, il danno per la Marsica, che già deve fare i conti con un ospedale traboccante di malati, sarebbe altissimo.
Pietro Guida
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