La colf 27enne non fu palpeggiata
Scagionato un giovane, la donna si era inventata tutto
CELANO. Era accusato di aver abusato della donna delle pulizie mentre la moglie era in vacanza. Doveva rispondere di violenza sessuale per essersi spogliato davanti alla ragazza, una 27enne di Avezzano, e di averla palpeggiata su tutte le parti del corpo fino a infilare le mani sotto la maglietta, il reggiseno e gli slip. Tutto con violenza, causandole ferite a un braccio per una prognosi di quattro giorni. Ora il caso è stato archiviato dal tribunale di Avezzano. Nei guai era finito C.C., 36 anni, di Celano, difeso dagli avvocati Vittoriano Frigioni e Roberto Verdecchia. Secondo la ricostruzione dei fatti, la donna, assistita dall’avvocato Leonardo Casciere, era stata assunta dalla moglie dell’uomo che era andata al mare con i figli e per mantenere pulita l’abitazione aveva pensato di chiedere aiuto a una domestica. Verso la fine del mese lavorativo, secondo quanto raccontato dalla giovane ai carabinieri, il 36enne aveva iniziato a farle proposte indecenti per cercare di ottenere un rapporto sessuale. Era partita l’indagine dei carabinieri. Il pubblico ministero Guido Cocco, per fare chiarezza sulla vicenda aveva disposto un incidente probatorio. Sono emerse 11 discrepanze nel racconto della giovane. Secondo l’accusa, la ragazza «si era resa responsabile di false dichiarazioni in altri procedimenti per essersi prestata a dichiarare il falso in cambio di una ricompensa in denaro». Inoltre «dal certificato dei carichi pendenti è stata esercitata l’azione penale in ben 5 procedimenti per truffa». Così l’accusa ha chiesto l’archiviazione del procedimento «non potendosi escludere che la presunta vittima abbia incolpato falsamente l’indagato allo scopo di poter conseguire un ingiusto risarcimento dei danni in sede penale». Così il giudice Maria Proia ha archiviato il caso e la donna potrebbe essere accusata di calunnia. (p.g.)
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