La Compagnia della Contessa omaggia Raffaello e Branconio

13 Giugno 2020

L’AQUILA. Oggi, nel 76° anniversario della Liberazione dell’Aquila dall’occupazione nazifascista, la Compagnia della Contessa propone il proprio contributo celebrativo facendo debuttare la sua ultima...

L’AQUILA. Oggi, nel 76° anniversario della Liberazione dell’Aquila dall’occupazione nazifascista, la Compagnia della Contessa propone il proprio contributo celebrativo facendo debuttare la sua ultima produzione: “L’Elefante di Raffaello”, un radiodramma spiritoso e nel contempo reverente per ricordare, dopo cinquecento anni, Raffaello Sanzio e l’amico aquilano Giovanni Battista Branconio. L’appuntamento è per le 21 sul sito www.compagniadellacontessa.it «Nel radiodramma», dicono gli organizzatori, «come nell’originaria versione teatrale, s’immagina che possa succedere di tutto, se una giornalista arrivata dal “mondo alla rovescia”, cioè dall’Australia, piomba in Italia nel bel mezzo delle riprese di un film su quel Raffaello che i contemporanei definirono “divino pittore”.
Si svolgono dialoghi tra personaggi che attraversano la barriera dei secoli, con esilaranti fraintendimenti e drammatiche rivelazioni. Intorno al misterioso elefante che fa da motore all’intera vicenda, si snoda l’evocazione della profonda amicizia con la quale Raffaello fu legato a Branconio, il gentiluomo aquilano annoverato tra i personaggi di spicco della corte pontificia negli anni culminanti del Rinascimento. L’Elefante di Raffaello è anche una smagliante esibizione dell’impegno tecnico e del talento con cui i giovani, ma già affermati, componenti della Compagnia della Contessa hanno saputo superare le difficoltà imposte dalla lotta contro il Covid-19. Infatti, gli 8 attori e i 5 musicisti coinvolti, non potendo trovarsi l’uno accanto all’altro negli studi di registrazione resi disponibili da Spazio Rimediato e BricaLab, hanno dovuto incidere singolarmente i rispettivi interventi. Poi, è sopraggiunto il lavoro in cabina di regia per montare ogni parte nella corretta sequenza, intrecciare il recitato con la musica e l’effettistica, equalizzare le caratteristiche del suono e dare “smalto” al prodotto. Insomma, artisti e tecnici, con la guida del regista Fabrizio Pompei, hanno offerto un’ennesima riprova della creatività e determinazione con le quali il mondo dello spettacolo – Covid o non Covid – sa onorare la tradizione che vuole “the show must go on”».
La base dell’intero procedimento è stata assicurata dalle partiture create da Errico Centofanti per il testo letterario e Sabatino Servilio per il testo musicale. Gli attori che danno vita al mondo della radio sono Ilaria Mícari, Marco De Paulis, Rosa Gaia Sciarretta. Gli attori che fanno il mondo di Raffaello sono Claudia Muzi, Federico Colapicchioni, Alberto D’Amico. Quelli che danno vita al mondo del cinema sono Giuseppe Tomei e Gemma Maria La Cecilia. I musicisti sono Rita Alloggia, Sabatino Servilio, Claudia Vittorini, Lorenzo Scolletta, Marco Crivelli. Accanto a loro, Diego Sebastiani per il sound design e Umberto Di Nino per l’Art direction. L’Elefante di Raffaello è un progetto ReStart; una produzione della Compagnia della Contessa, in collaborazione con l’Associazione Multietnica Gentium e l’Istituto Cinematografico La Lanterna Magica e il patrocinio del Tsa.
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