La corsa a ostacoli dei cinque candidati

29 Maggio 2015

Ricci, Morgante, Torrelli, Santilli e Del Corvo lanciano la sfida

CELANO. Quarantott’ore per decidere i destini dell’amministrazione comunale. In quella che può essere definita la campagna elettorale più incerta degli ultimi decenni si giocano gli assetti e gli equilibri degli schieramenti. Nell’epoca del maggioritario mai prima d’ora erano scese in campo cinque liste.

Gli elettori hanno di fronte uno scenario anomalo che vede il centrodestra spaccato in due/tre tronconi, il centrosinistra che non può essere definito tale nella sua accezione tradizionale in virtù della sua alleanza con liste civiche e settori del centrodestra, e poi il Movimento 5 Stelle che per la prima volta si presenta davanti all’elettorato con una lista alle Comunali.

La gestazione delle liste è stata a dir poco sofferta quasi per tutti. Lo schieramento “Celano da amare”, capitanato dall’assessore uscente Settimio Santilli, ha vissuto fino all’ultimo l’incertezza sulla scelta del candidato sindaco. È rimasto in campo il possibile accordo con “Celano solidale”, la lista guidata dall’ex presidente della Provincia, Antonio Del Corvo, ma alla fine l’intesa con il gruppo dell’onorevole Filippo Piccone, in campo come aspirante consigliere comunale dopo aver esaurito i suoi due mandati consecutivi da sindaco, è saltata e ognuno è andato per la sua strada.

Un’altra costola del centrodestra si è materializzata nello schieramento “Alternativa per la rinascita”, guidata da un ex vicesindaco, Elio Morgante, che si è smarcato dai due e ha messo su una lista civica fatta di persone non catalogabili a livello partitico e alla prima esperienza elettorale.

Nel centrosinistra è andato in scena un balletto delle alleanze con il Pd, inizialmente proiettato sulla candidatura a sindaco del proprio segretario Antonello Di Stefano, che ha virato su una donna, Evelina Torrelli, avvocato. Uno spezzone della coalizione si era aggregata intorno a Mario Vicaretti e solo nelle ultime ore le due anime si sono ritrovate intorno al nome della Torrelli, con qualche mal di pancia all’interno del partito e qualche fuga verso altri schieramenti (Del Corvo). L’unica lista sin dall’inizio proiettata verso una gara in solitaria è stato il Movimento 5 Stelle, che ha votato democraticamente il candidato sindaco optando per l’odontoiatra Alessandro Ricci.

La campagna elettorale si sta combattendo sulla ricerca del singolo voto e la presenza di un vero e proprio esercito di candidati, ben 79, ai quali aggiungere i cinque aspiranti primi cittadini, rende difficoltosa qualsiasi previsione. Molte le famiglie che saranno costrette a dividere i voti tra più candidati.

Si può ragionevolmente affermare che una quota sufficiente ad assicurare la vittoria si aggira sui 2.300/2.500 voti, anche se poi bisognerà considerare la tenuta dei cinque cartelli elettorali in corsa.

Gli argomenti della campagna elettorale sono stati molteplici e si sono incentrati prevalentemente sul fotovoltaico, cavallo di battaglia della lista di Santilli, e sull’utilizzo dei 100 milioni di euro in 20 anni, sul positivo bilancio dell’amministrazione provinciale rivendicato da Del Corvo, pronto a mutuarlo in municipio, sull’esperienza amministrativa messa sul piatto della bilancia dalla Torrelli, sulla voglia di cambiare e rinnovare espressa da Morgante e su un nuovo modo di intendere la politica professato da Ricci.©RIPRODUZIONE RISERVATA