La Corte dei Conti: «Vigilanza massima contro gli sprechi»

Il procuratore regionale Dammicco all’anno giudiziario «Le cospicue risorse del Pnrr a beneficio della collettività»
L’AQUILA. La Procura regionale della Corte dei Conti porrà nei prossimi mesi particolare attenzione a come verranno spesi i fondi messi a disposizione dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr). Lo ha detto il procuratore regionale, Giacinto Dammicco, nel corso dell’inaugurazione dell’anno giudiziario della sezione giurisdizionale della Corte dei Conti per l’Abruzzo. La cerimonia, alla presenza di un numero ristretto di autorità civili e militari causa Covid, si è aperta con la relazione sull’attività della Sezione da parte del presidente Mario Nispi Landi. Sono intervenuti anche il consigliere dell’Ordine distrettuale degli avvocati Pierluigi Pezzopane e il presidente della Sezione regionale di controllo Stefano Siragusa.
PNRR. «Non può negarsi che, in questi difficili anni, le finalità della presente cerimonia», ha sottolineato Dammicco, «assumono una connotazione particolare, poiché diventa singolarmente importante, per l’opinione pubblica, sapere che la Giustizia, anche in un momento critico come l’attuale, c’è e continua a esserci e che vigilerà con strenuo impegno affinché il cospicuo afflusso finanziario connesso al Pnrr vada effettivamente a beneficio della collettività, fino all’ultimo euro. Si tratta non solo di questione di assicurare la legittimità della spesa, ma anche di verificare che non siano traditi deliberatamente gli intenti di ciascuna delle allocazioni di risorse pubbliche, utilizzando gli strumenti che il legislatore ci mette a disposizione. Ogni spreco rappresenta una preziosa occasione perduta, oltre che un danno all’immagine di questi territori e dell’Italia stessa nella prospettiva europea».
I NUMERI DELLA PROCURA. Nel 2021, con tendenza in crescita rispetto al 2020, la Procura regionale ha disposto l’apertura di 689 nuove istruttorie e ha proceduto all’archiviazione immediata di 417 denunce o segnalazioni “in difetto delle condizioni previste dalla legge per poter aprire una nuova istruttoria”.
BANALITÀ DEL MALE. Il presidente della Sezione Mario Nispi Landi ha lanciato un forte monito contro lo spreco di denaro pubblico. «Il contesto emergenziale della pandemia rende ancor più significativa e doverosa l’attività della Corte dei conti», ha detto. «In una situazione di emergenza le scarse risorse disponibili devono essere utilizzate nel miglior modo possibile. Non sono tollerabili sprechi attribuibili a negligenza o comunque colpa grave di pubblici dipendenti, o peggio ancora illeciti arricchimenti a scapito dei necessari interventi da effettuare in favore dei cittadini. L’analisi della casistica dei giudizi di responsabilità nel decorso esercizio 2021, ma anche degli anni precedenti, mostra come le questioni esaminate dal Collegio riguardano essenzialmente ipotesi di negligenza, scarsa professionalità, difetto di attenzione, mancato perseguimento dell’interesse pubblico, piccoli episodi di corruzione o abuso d’ufficio. L’analisi della predetta casistica mi ha fatto venire in mente le riflessioni di Hannah Arendt, una delle più importanti studiose delle cause del genocidio e della nascita dei regimi totalitari, sulla cosiddetta banalità del male». I NUMERI DELLA SEZIONE. A fronte di 88 giudizi di responsabilità pendenti al primo gennaio 2021, ne sono stati incardinati ulteriori 22 nel corso del 2021. Sono state emesse 66 sentenze, di cui 42 di condanna, 13 di assoluzione, 4 estinzioni per cessata materia del contendere, 5 di inammissibilità. I giudizi hanno riguardato principalmente casi di assenteismo e conseguente danno all’immagine, sottrazione e cattivo utilizzo di fondi pubblici, casi di corruzione o concussione di funzionari, sentenze di condanna per appropriazione indebita, debiti fuori bilancio, colpa medica, cumulo non consentito di impieghi, illegittimo affidamento di lavori, mancato versamento dell’imposta di soggiorno. OMAGGIO ALL’ABRUZZO. «A conclusione del mio discorso, ritengo doveroso rendere omaggio al popolo abruzzese», ha detto Nispi Landi, «colpito in modo profondo dalla pandemia, e prima ancora dal sisma, le cui conseguenze sono ancora visibili, e comunque resteranno indelebili nel ricordo degli abitanti, un popolo che ha avuto la capacità di resistere ai destini avversi».
TERREMOTO. La Sezione di controllo sugli enti pubblici ha posto e continuerà a porre molta attenzione sulla spesa sanitaria e ai fondi per la ricostruzione privata per mettere in luce “eventuali comportamenti irregolari e favorire un’intensa e proficua attività di prevenzione, volta non solo ad azioni di repressione dei fenomeni di illegittimità gestionale , quanto a incentivare azioni di autocorrezione».

