La crisi approda in aula, Casini in bilico

Convocazione del consiglio per chiarire se il sindaco può contare ancora su una maggioranza
SULMONA. Sarà un consiglio comunale convocato d’urgenza a chiarire se il sindaco ha ancora una maggioranza su cui poter contare. O se invece deve prendere atto di non avere più i numeri per governare dopo la recente uscita dalla maggioranza annunciata dal gruppo di Avanti Sulmona, con le dimissioni dell’assessore Antonio Angelone. I tempi dunque per le dimissioni contestuali di nove consiglieri comunali, di cui si parla con insistenza in questi ultimi giorni, sembrano destinati ancora ad allungarsi. Incontri e riunioni informali si sono moltiplicati e la minoranza, rafforzata dalla presenza di Avanti Sulmona, con Fabio Pingue e il presidente del Consiglio comunale, Katia Di Marzio, fa pressing sulla maggioranza perché chiarisca come intenda andare avanti, visto che al momento non ci sono più i numeri. Nessuno, insomma, vuole prendersi la responsabilità di mandare a casa il sindaco e si aspetta che sia lo stesso primo cittadino, una volta constatato di non avere più la maggioranza, a gettare la spugna. L'appello lanciato dal candidato regionale Mimmo Di Benedetto, per ricompattare l’area di centrosinistra, che in città ora conta su circa tremila voti, fino a questo momento non ha sortito effetti concreti. Se infatti una parte della minoranza, in particolare quella di centrodestra insieme ai civici Perrotta e Balassone, punterebbe a dimissioni contestuali immediate, un’altra parte, quella del Pd, sarebbe più propensa ad andare alla convocazione consiliare, così che siano chiarite davanti alla città le «contraddizioni, incertezze e lacune» che segnano la condotta della giunta Casini e della maggioranza civica, che per l’opposizione ormai da un anno a questa parte ha già certificato il suo fallimento. Da parte invece della maggioranza si attendono le mosse del fronte opposto al quale si guarda con naturale apprensione. Nella coalizione civica si valuta l’ipotesi di un vertice da fare in settimana, accogliendo la proposta lanciata dal consigliere comunale Roberta Salvati, in procinto anche lei di lasciare la maggioranza. Nel frattempo c’è anche da decidere la nomina dell’assessore che prenderà il posto in giunta lasciato dal dimissionario Angelone. Ma questa cosa, vista la situazione, potrebbe rivelarsi inutile. (c.l.)
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