La denuncia di Nardella (Uil penitenziaria): «Si rischia di pagare i pernotti in caserma»
«Quello al quale si è assistito ieri», dice Mauro Nardella, segretario generale territoriale Uil polizia penitenziaria, «è stata una sgambettata ai danni della Polizia penitenziaria aquilana in...
«Quello al quale si è assistito ieri», dice Mauro Nardella, segretario generale territoriale Uil polizia penitenziaria, «è stata una sgambettata ai danni della Polizia penitenziaria aquilana in particolare e italiana in generale. Parlavamo di caserme fatiscenti all’Aquila, sporche e circondate da immondizia e della necessità di porvi rimedio. Ieri è arrivata la notizia che ha visto l’Amministrazione penitenziaria più che risolvere la vergognosa situazione buttare benzina sul fuoco sulla questione, visto che da febbraio non solo si dovrà vivere nel lerciume, ma lo si farà a suon di euro». «Si è appreso, infatti», sottolinea il sindacalista, «che la Direzione generale del personale del Dap ha fornito l’esatta interpretazione della norma relativa all’uso gratuito degli alloggi collettivi di servizio per gli appartenenti al Corpo di polizia penitenziaria. In particolare la Direzione generale, dopo essersi addentrata in un’esegesi della disposizione legislativa e della relativa relazione tecnica, ha revocato le disposizioni da essa stessa impartite e che rendevano “gratuita” la fruizione degli alloggi in questione, disponendo nel contempo il recupero delle somme arretrate a titolo di oneri di utilizzo, con la disposizione più volte citata (che, si ricorda, ha inserito la locuzione “a titolo gratuito” nella legge 395/90, che ora così risulta: “Il personale del Corpo ha facoltà di pernottare in caserma a titolo gratuito, compatibilmente con la disponibilità di locali”).

