La denuncia: «Frazioni sempre più in abbandono»

L’AQUILA. «Frazioni in completo abbandono». L’allarme è di un cittadino di Filetto, Giovanni Altobelli, che fa un’analisi della situazione partendo da 40 anni fa quando le «frazioni del Comune dell’Aq...
L’AQUILA. «Frazioni in completo abbandono». L’allarme è di un cittadino di Filetto, Giovanni Altobelli, che fa un’analisi della situazione partendo da 40 anni fa quando le «frazioni del Comune dell’Aquila hanno cominciato a soffrire un progressivo spopolamento. Le cause sono molteplici: piano regolatore inadeguato e sparizione dei servizi minimi che hanno costretto molte famiglie ad acquistare appartamenti nella periferia aquilana. Le piccole attività commerciali dei paesi, fra cui negozi e bar, con la legge che aveva previsto un premio di 20 milioni di lire a chi riconsegnava la licenza sono sparite favorendo così la grande distribuzione. Le attività agro-zootecniche sono quasi scomparse, le terre sono aride e abbandonate». «Oggi», dice Altobelli, «la poca gente rimasta è obbligata a spostarsi altrove per fare la spesa. Le circoscrizioni sono sparite da anni e non esistono più i rappresentati locali per segnalare le minime disfunzioni. Il Comune ha accentrato gli operai della manutenzione tutti all’Aquila, trascurando definitivamente le frazioni e quindi strade, parchi pubblici, fogne. Per gli amministratori attuali esiste solo l’immagine del capoluogo, gli abitanti dei borghi sono considerati sudditi e cittadini di serie B. Una volta esistevano operai, necrofori nelle varie delegazioni, addetti per tagliare l'erba. I giovani che ancora abitano nelle frazioni sono delusi e appena possibile fuggono via e hanno ragione. Nei paesi dell’Aquilano esistono solo anziani e permane uno stato di pericolosa rassegnazione. Certamente il terremoto ha influito negativamente ma i politici hanno fatto poco o niente per fermare lo spopolamento. Invece ci sono paesi, che hanno un loro Comune, che sono dei gioielli mentre la maggioranza delle frazioni rischiano la definitiva cancellazione dalla storia». (g.p.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

