La denuncia: quei viadotti sono pericolosi

15 Marzo 2017

Gli avvocati Di Bacco e Santilli presentano un esposto in Procura. Strada dei Parchi replica: «È tutto sotto controllo»

PRATOLA PELIGNA. Infiltrazioni d’acqua, ferri consumati dalla ruggine, cemento lesionato e franato. Sono le condizioni dei piloni del viadotto dell’autostrada A25 nel tratto che collega Pratola Peligna a Cocullo. Un’arteria stradale molto trafficata e sorretta da decine di pilastri dei viadotti, che in alcuni casi superano i 30 metri di altezza e molto probabilmente, da anni sottoposti all’aggressione degli agenti atmosferici e dal mix di acqua e sale. Una miscela corrosiva per il cemento e per i ferri ormai scoperti, nato dall’uso del sale per rimuovere il ghiaccio sulla carreggiata sorretta dai piloni. Interventi messi in campo per evitare di chiudere l’autostrada, dalla società Strada dei Parchi che gestisce il tratto fondamentale per i collegamenti tra Roma e Pescara.

Le cattive condizioni del viadotto sono state segnalate da molti residenti della zona di Pratola, preoccupati per la tenuta dei piloni e dalla paura che qualche pezzo di cemento possa accidentalmente colpire auto e persone che passano sotto i viadotti. A farsi carico di mettere nero su bianco e presentare un esposto alla procura della Repubblica di Sulmona e all’Antimafia dell’Aquila, gli avvocati di Pratola Peligna Aldo Di Bacco e Gian Carlo Santilli.

«Stiamo lottando per chiedere la rimozione del pericolo», affermano gli avvocati, «tempo addietro abbiamo fatto un esposto, ma da allora sono passati mesi e le condizioni di decadimento dell’autostrada continuano ad aggravarsi. Chiediamo un intervento nel più breve tempo possibile, per mettere in sicurezza l’esistente». Il riferimento è anche al paventato progetto di realizzare una variante all’attuale tracciato autostradale, presentato dalla società Toto – che gestisce l’autostrada dei Parchi – e al momento sospeso. Sulla questione è intervenuta anche la direzione della società Strada dei Parchi. «I piloni della tratta tra Pratola e Cocullo sono monitorati sistematicamente dai nostri tecnici, come del resto tutti gli altri. Ne garantiamo, pertanto, la tenuta statica e l’assoluta sicurezza. Il fenomeno dello “scorticamento” delle pile in cemento è conseguenza dell’uso massiccio di sale, che viene utilizzato per impedire il formarsi del ghiaccio sulla superficie stradale. Il fenomeno dello scorticamento», continua la nota, «è solo superficiale, anche se l’impatto dal punto visivo è molto forte. La manutenzione di Strada dei Parchi come concessionaria concorda gli interventi con il ministero delle Infrastrutture, che è e rimane proprietario dell’autostrada. Il tutto avviene sulla base di un lista di priorità, fissata in un piano che deve essere approvato. Abbiamo presentato diverse proposte al ministero, che puntano anche alla messa in sicurezza delle autostrade A24 e A25. I lavori partiranno appena avremo l’autorizzazione».

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