La denuncia: «Seconde case affollate»
Rivolta a Pescocostanzo contro i proprietari delle seconde case che, nonostante le misure restrittive imposte ai cittadini dal governo con l’ultimo decreto, continuano a trasferirsi nel centro...
Rivolta a Pescocostanzo contro i proprietari delle seconde case che, nonostante le misure restrittive imposte ai cittadini dal governo con l’ultimo decreto, continuano a trasferirsi nel centro montano. «Continuano a fare di testa loro», commenta Giuseppe Di Padova, «arrivano di notte invece di starsene a casa. Spero che portieri e custodi di residence e condomini lo segnalino alle autorità competenti, così facendo salvano la nostra comunità. Io l’ho fatto per il bene dei cittadini di Pescocostanzo». Secondo diverse segnalazioni, turisti e non residenti continuano ad ignorare il divieto di movimento e corrono nelle case delle vacanze del centro montano, aumentando così il rischio di diffusione del coronavirus. Nonostante gli appelli al buon senso e i divieti, la piccola località turistica dell’Alto Sangro soprattutto negli ultimi giorni è oggetto di un costante afflusso di proprietari di seconde case che, avvalendosi forse del fatto che un componente della famiglia ha preso residenza nel luogo di vacanza, arrivano in paese per trascorrervi la quarantena. «Incredibile», dice Gloria Gizzi, si è magicamente popolato il paese». «Maleducati e presuntuosi», sentenzia Donatello Di Sante, per queste persone ci vuole la linea dura». Maggiori controlli assicura il sindaco Roberto Sciullo, che sottolinea il lavoro delle forze dell’ordine e invita la gente a fare segnalazioni. (m.lav.)

