La dirigente già nei guai, rischia la recidiva È assessore nel Comune di Castel di Sangro

22 Agosto 2023

È la seconda inchiesta che coinvolge la funzionaria dell’Unità di Acquisizione beni e servizi dell’Asl aquilana Michela D’Amico (in foto), Responsabile unico del procedimento negli appalti. Era...

È la seconda inchiesta che coinvolge la funzionaria dell’Unità di Acquisizione beni e servizi dell’Asl aquilana Michela D’Amico (in foto), Responsabile unico del procedimento negli appalti. Era infatti già finita in quella incentrata sull’affidamento del servizio di pulizia, sanificazione e disinfestazione degli ospedali della provincia, con l’accusa di abuso d’ufficio, falso ideologico e calunnia. L’inchiesta si è conclusa con la richiesta di rinvio a giudizio. Come si legge nell’ultima ordinanza del gip che l’ha sospesa dal servizio con il primario Gennaro Bafile per il bando per il reparto di Chirurgia vascolare del San Salvatore, la prima inchiesta «aveva comportato una reazione della dirigenza della Asl, che aveva allontanato provvisoriamente dall’ufficio la funzionaria. Attualmente D’Amico, rientrata dopo il periodo di sospensione, anche per ferie godute dopo le perquisizioni, è tutt’ora alle dipendenze della Asl e svolge le medesime funzioni che svolgeva al tempo del compimento dei reati per i quali si procede». E ancora: «Le circostanze evidenziate comprovano la sussistenza del rischio di reiterazione dei reati della medesima specie». D’Amico è in politica: a Castel di Sangro è assessore (il Comune non è toccato dalle inchieste).