La disoccupazione colpisce le donne e il mondo giovanile

La Cgil lancia l’allarme: «In provincia tratti di forte criticità» E c’è preoccupazione per l’aumento dei prezzi dell’energia
L’AQUILA. «La provincia dell’Aquila presenta un quadro socio-economico con tratti di forte criticità. La condizione di particolare vulnerabilità riguarda maggiormente giovani e donne». Legge i dati Istat 2021, il segretario generale Cgil L’Aquila Francesco Marrelli, che sul fronte occupazione rilancia la necessità «di rimettere al centro del dibattito politico il lavoro, i redditi, i diritti».
DATI ISTAT
Il tasso di disoccupazione nel 2021 si attesta al 9,5% mentre nell’anno precedente era dell’8,2%. Il segno negativo riguarda le donne, con un tasso di disoccupazione che sale nel 2021 al 13.5%, contro il 9,4% del 2020. La situazione assume particolare rilevanza se andiamo ad analizzare il dato sulla disoccupazione giovanile. Infatti, il tasso di disoccupazione nella fascia di età 15-24 passa dal 31,4% del 2020 al 32,6% del 2021, con un tasso di disoccupazione giovanile femminile, per l’anno 2021, che si attesta al 46,6%. Per le donne risulta in calo anche il tasso di occupazione che passa dal 47,5% del 2020 al 45,3% del 2021.
SALARI
«Basta leggere i dati del rendiconto annuale dell’Inps Abruzzo 2021», sottolinea Marrelli, «per capire quanto siano inferiori le retribuzioni delle donne rispetto a quelle degli uomini. Nella gestione privata, la retribuzione media annua pro-capite nella categoria operai per un uomo vale euro 17.768,4, per una donna 9.306,8 euro; per un impiegato uomo 29.043,1 e per una donna 17.943 euro; per un dirigente uomo la retribuzione media ha un valore di 127.637,4 euro, mentre per una donna di 74.814 euro».
REDDITO di CITTADINANZA
«Il reddito di cittadinanza e la pensione di cittadinanza», spiega Marrelli, «interessano oggi quasi il 6% della popolazione e la nostra provincia nella fase di piena pandemia ha visto il maggior numero di domande di reddito di emergenza presentate rispetto alle altre province abruzzesi, con circa 11.996 domande su 35.000 inoltrate all’Inps. Bisogna dire che tale prestazione di contrasto alla povertà si configurava come residuale rispetto alle altre misure Covid e allo stesso reddito di cittadinanza».
CASSA INTEGRAZIONE
Risulta rilevante il dato relativo alle ore di cassa integrazione ordinaria, straordinaria e in deroga, autorizzate nell’anno 2021, che corrispondono a circa 6.608.834. «Nelle aree interne dell’Abruzzo», aggiunge il segretario della Cgil, «l’aumento dei prezzi dell’energia, delle materie prime e dell’inflazione sta generando una forte preoccupazione per la stagione invernale, con il rischio concreto che le persone con fragilità maggiori debbano rinunciare anche a scaldare la propria casa».
SCELTE CONDIVISE
Marrelli invoca «la partecipazione per superare questa ennesima crisi sociale ed economica. È necessario invertire una tendenza, attraverso la ricerca di idee, il superamento delle disuguaglianze, il contrasto alla povertà, lo sviluppo di nuove competenze, un utilizzo ragionato delle risorse pubbliche, la valorizzazione e il potenziamento dei servizi, la stabilità occupazionale, gli investimenti derivanti anche dalle risorse del Pnrr, la tutela e la conservazione ambientale».
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