La famiglia sfrattata dai rom ospitata in un altro albergo

3 Aprile 2016

AVEZZANO. La Caritas è scesa in campo, insieme alla Croce rossa, per aiutare la famiglia Di Marco. Lo scorso giovedì Gianni, la compagna e le figlie hanno trascorso l’ultima notte nell’hotel pagato...

AVEZZANO. La Caritas è scesa in campo, insieme alla Croce rossa, per aiutare la famiglia Di Marco. Lo scorso giovedì Gianni, la compagna e le figlie hanno trascorso l’ultima notte nell’hotel pagato da un imprenditore avezzanese. Erano andati in albergo subito dopo l’occupazione della loro abitazione in via Mattarella da parte di una rom 24enne con una bimba di sei mesi. Grazie alla convenzione per le emergenze che il Comune di Avezzano ha con la sezione locale della Croce rossa, gli avvocati Gianfranco Restaino e Jacopo Angelini, si erano messi alla ricerca di un nuovo alloggio dove poter trasferire i quattro prima che l’Ater gli riassegni una nuova casa. L’ipotesi erano o un hotel o una casa famiglia. Il Comune, però, non ha risposto alla richiesta dei legali e della Croce rossa e in fretta e in furia è stato necessario trovare un’altra sistemazione. Grazie all’interessamento della Caritas diocesana, che già aveva fornito abiti e beni di prima necessità. La famiglia Di Marco ora è in un altro albergo della città ma solo per pochi giorni. Se l’Ater non riassegnerà subito un nuovo alloggio, padre, madre e figlie tra qualche tempo saranno senza un tetto. (e.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA