La Festa dei fuochi accende la città

Piazza Garibaldi rischiarata a giorno dalle pire accese da borghi e sestieri della Giostra. Le Ferrari “volate” verso la Maiella
SULMONA. Grande chiusura, con una piazza rischiarata a giorno, del week-end dedicato alle Ferrari e alla Festa dei fuochi.
Una festa di primavera, ma anche l’inizio delle manifestazioni dedicate alla XXIV Giostra Cavalleresca. Ieri sera, in una piazza Garibaldi che ha fatto registrare il pienone, quando erano già scese le prime ombre della sera, alto si è alzato il fuoco delle sette pire acceso dai borghi e dai sestieri immergendo in un’atmosfera magica l’acquedotto medievale, i palazzi antichi e le chiese che la circondano.
«Con lo spettacolo dei fuochi, che ha concluso due giornate ricche di divertimento, abbiamo aperto un periodo che sarà ricco di iniziative e attività legate alla Giostra nel segno di un successo straordinario. Un successo che quest’anno è stato arricchito dall’abbinamento della giornata di sabato al raduno nazionale delle “rosse di Maranello”, che ha visto la presenza in città sessanta ferraristi provenienti da ogni parte d’Italia», ha sottolineato il presidente onorario della Giostra, Domenico Taglieri. «Sono state due giornate di festa con tanta gente che ha affollato la piazza e gli stand gastronomici. Con la giostra sono convinto che si possa portare a Sulmona un numero sempre più elevato di turisti. Anche la manifestazione “Passione rossa” ha dimostrato che coniugando arte, gastronomia e bellezze ambientali si può attrarre turismo e queste iniziative possono essere il volàno della ripresa della città».
Ieri mattina la giornata è iniziata con le Ferrari che si sono inerpicate verso la Maiella sostando nella piazza di Campo di Giove per poi salire fino a Passo San Leonardo, sostando al rifugio Celidonio. Nel pomeriggio via ai giochi popolari.
Ad aggiudicarsi la vittoria è stato il sestiere di Porta Filiamabili che ha battuto Borgo San Panfilo, di pochi punti. Terzo posto per il sestiere di Porta Manaresca, e a seguire Porta Japasseri, con 32 punti, il sestiere di Porta Bonomini, il borgo Pacentrano e quello di Santa Maria della Tomba che, arrivato ultimo, è stato premiato con il classico “cucchiaio di legno”, disegnato dall’artista sulmonese Umberto Malvestuto.
La “Corsa con gli asini a capezza” è stata vinta invece, dal sestiere di Porta Manaresca. A presentare le gare al folto pubblico in piazza sono stati gli speaker ufficiali della Giostra, Fiorenza Quadraro, Claudio Natale e Rosario Ciacchi.
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