La festa per i 100 anni di Nannina

Tante verdure, poca carne e niente alcol come elisir di lunga vita
SULMONA. Tante verdure, poca carne e niente alcolici. È questo l’elisir di lunga vita di Nannina De Santis, che ieri ha festeggiato le 100 primavere nella casa di riposo Santa Lucia. Alla base della longevità della nonna, però, c’è soprattutto una vita sana e piena di affetti. Come quelli che ha trovato all’interno della struttura di via Cavour, dove vive da otto anni. Da quando una brutta caduta l’ha costretta sulla sedia a rotelle, senza però toglierle l’entusiasmo e la grazia di sempre. Nella struttura alla villa comunale Nannina ha stretto ottimi rapporti con tutti, soprattutto con la signora Anatolia, con cui oltre alla camera divide tutto. «Tutti qui abbiamo un buon rapporto con Nannina», interviene la coordinatrice della casa di riposo, Maria Assunta Gatta, «ma il rapporto che ha con Anatolia è davvero speciale. Come è speciale la nostra Nannina, che è la prima centenaria che festeggiamo nella nostra struttura, che ha praticamente aperto con il suo arrivo, circa otto anni fa». Ma oltre all'alimentazione sana, Nannina tiene anche al suo aspetto ed è sempre stata un’appassionata di abiti confezionati su misura. Come quello che indossava per la sua festa e che si è cucita da sola anni fa, quando si dilettava a fare la sarta. Gli auguri più belli sono arrivati dai tanti nipoti e pronipoti, oltre che dai figli Angela e Aldo Presutti. La musica è stata curata dal consigliere Enea Di Ianni, che ha portato gli auguri anche dell’amministrazione comunale. La maxi torta a forma del numero 100, invece, l’hanno fatta i figli. Prima della festa in giardino, però, è stata celebrata la messa dal vescovo Angelo Spina con l’Ave Maria intonata da una cantante lirica albanese, grazie alla collaborazione e alla regia dell’amico di famiglia Remo Lucantoni.
Federica Pantano
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